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Il caso

E' ancora braccio di ferro per il Suk, la Città chiede più giornate, Regione : "Sull'abusivismo non si tratta"

L'escamotage non passa e anche la nuova proposta della Città viene bocciata. La nuova convenzione è in vigore da gennaio 2026 ma prevede 6 mesi di adeguamento

E' ancora braccio di ferro per il Suk, la Città chiede più giornate, Regione: "Non siamo in trattativa"

Controlli dei vigili al mercato del Barattolo in via Carcano a Torino (foto di repertorio).

Muro contro muro. Sul futuro del Suk di via Carcano, da mesi terreno di scontro tra Comune e Regione, gli animi non si placano. Dopo le proteste degli ambulanti, il sit-in davanti a Palazzo Lascaris e persino la "corsa all'inseguimento" dell'assessore regionale alle Politiche Sociali Maurizio Marrone, la partita sul mercato del Libero Scambio entra in una nuova fase di tensione istituzionale.

L'incontro dello scorso dicembre aveva sancito i nuovi termini "salva-Suk", con tanto di convenzione ad hoc per consentire - da una parte - di non perdere i 300mila euro di bando Duc per la Città - dall'altra di regolarizzare alcuni nodi mai sciolti del mercato. Ma l'accordo non aveva convinto Palazzo civico, che è poi tornata a chiedere di trattare.

E una nuova proposta sul piatto, sonoramente bocciata dalla Giunta Cirio: considerare come "giornata di vendita" quattro ore effettive anziché le otto previste, così da raddoppiare di fatto il numero degli appuntamenti. Dalle 40 attualmente previste, a 80. Un escamotage che per la Regione non passa.

Nero su bianco, questa mattina gli assessori regionali Marrone (Politiche sociali) e Paolo Bongioanni (Commercio) hanno rispedito lettera - e proposta - al mittente. Una palese violazione. «Il contrasto all’abusivismo non è oggetto di scelte discrezionali, men che meno di trattativa con associazioni private o singoli cittadini».

Non solo. Dal Grattacielo arriva anche un altolà sulla gestione del Suk: la proroga a Vivibalon, spiegano gli assessori, era legata esclusivamente al tempo necessario a firmare la nuova convenzione. Ora, per la Regione, il Comune deve pubblicare un nuovo bando per individuare il gestore.

Intanto, mentre Pd, Avs continuano a sostenere ambulanti e clienti, i Cinque Stelle Andrea Russi e Valentina Sganga chiedono di rivedere un impianto che avrebbe snaturato il Barattolo trasformandolo da progetto di welfare urbano a vendita hobbistica. E chi lavora al Suk resta appeso all'incertezza.

 

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