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i funerali

Davide, venerdì l'ultimo saluto. La lettera dell'amico: "Sono arrabbiato, il mondo fa schifo"

Il 30 gennaio, con partenza dall'ospedale Cto, le esequie del ragazzo morto dopo essere caduto dalla bici a San Salvario

Una delle lettere che ricordano Davide Borgione, morto a 19 anni

Una delle lettere che ricordano Davide Borgione, morto a 19 anni

Venerdì ci sarà l'ultimo saluto. A un ragazzo i cui sogni si sono spezzati in quella maledetta notte tra venerdì e sabato scorsi. Si terrà il 30 gennaio il funerale di Davide Borgione, il 19enne morto al Cto lo scorso weekend dopo essere caduto dalla bici in corso Marconi angolo via Nizza, mentre tornava a casa dopo la serata alla discoteca Milk di via Sacchi. Alle 15.10, il feretro partirà dall'ospedale Cto, per arrivare presso il tempio crematorio Socrem di Torino. A partire da domani, giovedì 29 gennaio, è invece aperta la camera ardente al Cto, dalle 9.30 alle 15.30, mentre venerdì, giorno dei funerali, la camera ardente sarà aperta dalle 8 fino a quando avverrà la partenza verso il tempio. Per la morte di Davide Borgione sono tre le persone indagate: l'automobilista che l'ha colpito deve rispondere di omissione di soccorso, mentre per i due "sciacalli" che l'hanno derubato del portafoglio c'è anche l'accusa (oltre che di omissione di soccorso) di furto. 

Tra le lettere che in questi giorni sono comparse nei pressi della fermata "Marconi" di San Salvario, c'è quella toccante di Matteo, un amico del ragazzo. "Ciao bro, ho pensato a lungo a cosa scrivere in questa lettera e a come iniziarla, ma vaff... a tutto, voglio che questa sia la solita conversazione tra me e te, e voglio almeno per questa sera immaginarti qui con me prima che questo dolore vagabondo trovi finalmente un posto al cimitero dove verremo sempre a trovarti e a raccontarti le solite ca...e alle quali tu parteciperai sempre. Mi manchi tanto, sai, pensavo che mai l’avrei detto, ma mi manca sentirti parlare, la tua risata squillante e quel tuo modo di raccontare le str...e che succedono nella vita; mi manca persino sentirti cantare, come quel famoso ultimo giorno di scuola, saresti stupito di quante volta ho ascoltato il tuo brano negli ultimi giorni. Manchi a tutti bro, non ho mai percepito una tale mancanza collettiva nell’aria. In questi giorni - continua la lettera dell'amico - ho raccolto tutti i ricordi possibili, ho riguardato le foto, ho riso per quanto fossimo co...i e pianto perché non so come farò senza di te, senza le nostre battute. Sono arrabbiato come mai prima d’ora, sono accecato dal disgusto che provo per il mondo, per le persone, per il destino che si abbatte sulle persone come te, sulle persone normali, semplici, buone e volute bene da tutti. Per la prima volta in vita mia la fiducia incondizionata nel bene dell’uomo, che di fronte a tutti gli orrori visti negli anni non è mai venuta meno, sta vacillando, ho tante domande e nessuna risposta. Nessuno di noi è mai stato davvero credente, ma so che la tua anima, il tuo spirito, o qualunque cosa ti renda la persona incredibile che sei, che sarai e continuerai ad essere, ora vive e spero in un’utopia che trascende tutta questa m...a di mondo. Ovunque tu sia bro, guidaci, accompagnaci, ispiraci, soprattutto chi è ora nel buio più totale e rischia di non ritrovare la strada per molto tempo. Dirti che non ti dimenticheremo mai è una banalità, perché qui non si tratta di ricordare e basta, si tratta di tenerti vivo, si tratta di dire quello che avresti detto tu, pensare quello che avresti pensato tu, fare quello che avresti fatto tu, tu che hai irrimediabilmente cambiato tutto e che continuerai a cambiarlo nei nostri cuori. Sappi che tutta Torino è in lutto, sappi che siamo tutti qui al tuo fianco, sappi che tutti ti vogliono bene, che io ti voglio bene, che mi rifiuto di parlare di te al passato, che scorro le foto ogni giorno, che cerco di imprimermi nella mente ogni singolo dettaglio, che sei stato un combattente, un eroe, un bravo ragazzo, fino all’ultimo istante. Nonostante continuerò a dirti che quel tatuaggio era terribile, hai fatto cose grandi, sei stato grande e ora farai cose più grandi di tutti noi piccoli. Ti voglio bene fratello, spero - conclude Matteo - di ritrovarti nei video, nei racconti, nelle piccole cose della vita quotidiana che solo tu sapevi elevare alla grandezza".

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