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Askatasuna, il percorso cambia ancora: «Tre cortei e tutti in piazza Vittorio»

Continuano le trattative con la questura. Gli organizzatori confermano le tre partenze da Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo. Ma in piazza Castello non si passa

La conferenza stampa davanti a Palazzo Nuovo

La conferenza stampa davanti a Palazzo Nuovo

Le partenze restano tre, ma cambia la piazza. Continuano le trattative tra questura e organizzatori per il corteo nazionale di sabato 31 gennaio a sostegno del centro sociale Askatasuna, con migliaia di antagonisti in arrivo a Torino da tutta Italia e anche dall'estero. Gli organizzatori, durante una conferenza che si è tenuta davanti a Palazzo Nuovo occupato, hanno spiegato che al momento sono oltre 200 le realtà che hanno aderito alla piattaforma lanciata il 17 gennaio dall'assemblea nazionale. I concentramenti restano quindi tre, rispettivamente presso le stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa e a Palazzo Nuovo occupato. Tuttavia, i tre tronconi del corteo nazionale non confluiranno più in piazza Castello, ma in piazza Vittorio. «Il corteo passerà per le strade di Vanchiglia e davanti al centro sociale Askatasuna, per concludersi in zona Regio Parco, dove saranno presenti i pullman per chi arriva da fuori», ha spiegato Michele, portavoce di "Aska". 

«Non sappiamo ancora con esattezza quali saranno i percorsi, perché abbiamo bisogno di un po' di tempo per definire alcuni dettagli tecnici. Dalle bocciofile ai centri sociali, dai circoli ai comitati, l'adesione è stata altissima - hanno spiegato gli organizzatori - e questo significa che il corteo di sabato a Torino è sentitissimo». In strada con "Aska" ci saranno anche i No Tav, in arrivo alla stazione di Porta Nuova dalla Valsusa. «La Valsusa partigiana scenderà in piazza perché Askatasuna è parte della nostra famiglia. Una grande famiglia di lotta», ha detto Nicoletta Dosio, storica attivista del movimento No Tav.

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