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Corteo per Askatasuna, perquisizioni della polizia nelle case degli antagonisti

A due giorni dalla grande manifestazione nazionale, blitz dalle prime luci dell'alba nelle abitazioni

La polizia davanti al centro sociale Askatasuna

La polizia davanti al centro sociale Askatasuna

Sono iniziate all'alba le perquisizioni, da parte degli agenti della Digos, in alcune case di soggetti riconducibili ad ambienti antagonisti. Gli accertamenti della polizia, secondo quanto si apprende, non riguarderebbero la notifica di misure cautelari. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull'operazione effettuata questa mattina. Le perquisizioni nelle abitazioni vengono confermate dagli stessi autonomi, che sui social hanno parlato di «criminalizzazione nei confronti di chi lotta». L'attività della Digos arriva a soli due giorni dal corteo nazionale, previsto sabato 31 gennaio, contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Corteo che vedrà arrivare a Torino antagonisti da tutta Italia e anche dall'estero, mentre le forze dell'ordine a difendere la città saranno un migliaio circa.

Nel frattempo gli organizzatori respingono le richieste delle autorità di rimodulare la manifestazione (le trattative sono in corso per avere una sola partenza anziché tre, probabilmente da Porta Susa, e di evitare piazza Castello) e sui social scrivono: «Avreste dovuto pensarci prima. Il 31 gennaio non è un problema di ordine pubblico, è l'opposizione sociale che rompe gli argini e si prende lo spazio che le spetta». Oggi, alle 14, ci sarà una conferenza stampa a Palazzo Nuovo, occupato nella serata di ieri, per spiegare le modalità della manifestazione.

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