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02 Febbraio 2026 - 10:30
A sinistra, Angelo Simionato, autore del pestaggio del poliziotto Alessandro Calista (a destra)
«Infame», «Scarto della società», «Vigliacco, in galera a vita». Sono solo alcuni degli insulti apparsi sui social sotto il profilo di Angelo Simionato, il 22enne arrestato dalla polizia per il pestaggio del poliziotto Alessandro Calista, 29 anni, del Reparto mobile di Padova. Dopo la notizia del suo arresto, in centinaia si sono precipitati sul profilo Facebook di Angelo Simionato, inondandolo di insulti di ogni genere. «Vergognati, non sei nemmeno di Torino. È giusto manifestare, ma non così. Quello non è manifestare, quello è violenza gratuita. A parti inverse, la polizia quando carica fa la stessa cosa. Ma ti rendi conto che facciamo la guerra tra poveri, testa di c...o? Hai 22 anni. Ma ti rendi conto? Hai ancora i denti da latte», il post di una donna sotto una foto di Simionato. «M...a umana, dovevi fare la fine di Giuliani con i tuoi compagni zecche», scrive un altro utente (il riferimento è a Carlo Giuliani, l'attivista morto a 23 anni durante gli scontri al G8 di Genova).
Simionato, vicino all’area anarchica, è stato immortalato dalle immagini della polizia e arrestato in flagranza differita per concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale. A incastrarlo, un'indagine della Digos: il 22enne farebbe parte della decina di manifestanti che si è accanita Alessandro Calista. Ad agevolare le indagini sono stati alcuni dettagli di colore rosso, quasi un segno distintivo in mezzo alla decina di individui vestiti di nero dalla testa ai piedi. Il giovane adesso si trova in carcere alle Vallette di Torino. «Nostro figlio è un bravo ragazzo», le parole di mamma e papà dopo l'arresto del figlio. Toscano, originario di Montelaterone, frazione del comune di Arcidosso (provincia di Grosseto), Angelo Simionato ha un passato come cameriere. A suo carico, solo alcune precedenti segnalazioni alle forze dell’ordine, ma mai un arresto né una condanna.
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