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Salute

Ospedale Infantile Regina Margherita e la nuova speranza contro la leucemia infantile: ecco la ricerca d'avanguardia

Da Torino una terapia cellulare d’avanguardia, pronta all'uso e meno invasiva

Ospedale Infantile Regina Margherita e la nuova speranza contro la leucemia infantile: ecco la ricerca d'avanguardia

La lotta contro i tumori infantili segna un nuovo importante passo avanti a Torino. Al centro della scena c'è il progetto TSLPR CAR NKs, una ricerca d'avanguardia coordinata dall'Ospedale Infantile Regina Margherita che punta a rivoluzionare il trattamento delle leucemie acute pediatriche, linfoblastica e mieloide.

La leucemia rappresenta il 35% dei tumori nei bambini. Sebbene la medicina abbia fatto passi da gigante, la sopravvivenza dopo una ricaduta resta critica, attorno al 40-50%, specialmente per la forma mieloide (LAM). Il problema principale è la resistenza delle cellule malate "dormienti", capaci di sfuggire alle cure convenzionali e causare recidive. La risposta della scienza è la terapia cellulare, che consiste nell'istruire le cellule del sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

Mentre negli ultimi anni si è parlato molto delle cellule CAR-T, il progetto torinese si concentra sulle cellule NK (Natural Killer) derivate dal sangue del cordone ombelicale. Questa scelta offre vantaggi rivoluzionari, la cellula NK va dritta contro il tumore, lo distrugge e non tocca le cellule sane.

A differenza delle CAR-T (che spesso richiedono settimane di preparazione per ogni singolo paziente), le CAR-NK possono essere prodotte in lotti pronti all'uso immediato essendo recuperate dal cordone ombelicale alla nascita.

Le cellule vengono ingegnerizzate per colpire il recettore TSLPR che caratterizza le cellule leucemiche ma che è invece assente in quelle sane.

Il progetto, guidato dalla professoressa Franca Fagioli (Direttore del Dipartimento Patologia e Cura del Bambino del Regina Margherita) e finanziato dall'ADISCO (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale), è il frutto di una prestigiosa collaborazione internazionale con il Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle.

Questo scambio di eccellenze ha già visto la dottoressa Valeria Ceolin impegnata negli USA e vedrà il professor Soheil Meshinchi ospite dell’Università di Torino, a testimonianza dell'importanza globale della ricerca piemontese.

Dopo aver processato le unità della Torino Cord Blood Bank e aver verificato l'efficacia delle cellule potenziate in laboratorio, la produzione passerà alla fase farmaceutica (standard GMP). L'obiettivo finale è l'avvio di uno studio clinico di Fase I/II. Pazienti pediatrici e giovani adulti con leucemia recidivata o refrattaria TSLPR positiva riceveranno una dose di cellule TSLPR CAR NK allogeniche.

Questa ricerca rientra nell'iniziativa "Curarsi con la ricerca in Piemonte", promossa dalla Regione in collaborazione con il DAIRI Regionale. La terapia cellulare è una nuova speranza concreta per quei casi difficili, offrendo una nuova innovativa cura.

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