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Imprese e Tecnologia

A&T Torino 2026, la manifattura come non si era mai vista prima

L'evento arriva alla sua 20esima edizione, con un volto tutto nuovo per le imprese locali e non

A&T Torino 2026, la manifattura come non si era mai vista prima

Una delle scorse edizioni di A&T

Torino si prepara a tornare capitale dell’innovazione industriale, e quest'anno con un volto tutto nuovo. Dall' 11 al 13 febbraio 2026, oltre 320 espositori locali e non si troveranno all' Oval Lingotto, che ospiterà la 20ª edizione di A&T - Automation & Testing, la fiera dedicata alla connessione tra tecnologie avanzate e imprese manifatturiere, con un format profondamente rinnovato nell'immagine e nei contenuti. L'obiettivo è quello di generare valore tecnologico, formativo ma soprattutto competitivo per il tessuto delle imprese piemontesi e delle regioni limitrofe. L'evento, organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg), è stato pensato per rispondere alle esigenze concrete delle imprese, in particolare delle Pmi. Circa il 36% degli espositori sarà piemontese, mentre gli altri verranno dal resto di Italia, a testimonianza che la fiera non si concentrerà solo su realtà locali, ma avrà un insieme di imprese da tutto il Paese che potranno confrontarsi direttamente, ampliando un'eventuale grande rete di rapporti e comunicazioni.

Un obiettivo che si inserisce nel nuovo piano industriale di Ieg, che nel 2023 ha acquisito il controllo della manifestazione. «A&T rappresenta un tassello strategico nel nostro portafoglio fieristico - ha spiegato Marco Chiarello, responsabile Ieg - perché è una manifestazione profondamente legata ai territori e alle loro esigenze. Il nostro intento è sviluppare eventi capaci di aiutare concretamente le Pmi ad affrontare la transizione tecnologica e organizzativa».

Automazione, robotica, digital manufacturing, intralogistica, testing, metrologia, additive manufacturing, intelligenza artificiale e sostenibilità: A&T Torino 2026 offrirà una panoramica completa delle tecnologie chiave per la manifattura contemporanea. Il focus non sarà solo sull'innovazione di frontiera, ma su una vera e propria applicazione concreta, attraverso casi d'uso reali che spaziano dall'automotive all'aerospazio, dalla logistica all'agrifood. Grande attenzione sarà dedicata all'intelligenza artificiale, sempre più accessibile e integrabile nei processi produttivi. Tra i progetti speciali più attesi torna la Casa dell'Intelligenza Artificiale, spazio curato insieme al Competence Center Cim, pensato come luogo di trasferimento tecnologico ma anche di ispirazione per giovani, studenti e nuovi talenti. Qui l'IA non sarà raccontata solo attraverso KPI e performance industriali, ma come leva di trasformazione del lavoro: dal ruolo dell'ingegnere a quello del manutentore, fino ai nuovi profili professionali che stanno emergendo. «Non mostriamo solo KPI e performance - ha spiegato Enrico Pisino, Ad del Cim - ma raccontiamo come cambia il ruolo dell'ingegnere, del manutentore, del progettista. L'intelligenza artificiale diventa una leva per rendere la manifattura un ambito attrattivo in cui realizzarsi».

Novità assoluta dell'edizione 2026 sarà la presentazione di un white paper sull'Advanced Robotics, dedicato all'evoluzione della robotica grazie all'IA fisica. In fiera debutteranno anche i primi robot umanoidi, portati da eccellenze italiane, accanto a bracci antropomorfi e soluzioni avanzate per l'automazione industriale.

A&T Torino 2026 nasce anche come progetto di sistema, costruito insieme all'Unione Industriali di Torino e al Competence Center Cim. Per Eleonora Faina, vicedirettore dell'Unione Industriali di Torino, la fiera rappresenta un'opportunità chiave per la città: «Non si tratta solo di confermare un evento che funziona, ma di rilanciarlo guardando al futuro. Torino è una città di giovani, di studenti, di startup: dobbiamo mostrare loro che qui esiste un'industria viva, innovativa, capace di offrire prospettive». La fiera manterrà una forte identità B2B, ma con una crescente apertura verso la città. «L'impresa oggi non è solo un luogo che produce - ha aggiunto Faina - ma un soggetto che si apre, che dialoga con i cittadini e racconta il proprio contributo allo sviluppo economico e sociale. A&T vuole essere anche questo: un momento di contaminazione, non solo istituzionale».

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