l'editoriale
Cerca
Alta tensione a Torino
03 Febbraio 2026 - 15:50
Matteo Piantedosi
Scontri di Askatasuna: 72 ore dopo, dopo il polverone alzato dal primo cittadino cittadino torinese ieri in Sala Rossa ("Era noto da tempo che sarebbero arrivati gruppi organizzati di violenti. Ma come cittadino, prima ancora che come Sindaco, mi aspetto uno Stato che sappia intervenire e prevenire, soprattutto quando le informazioni ci sono e il rischio è conosciuto.. ") in un'informativa richiesta in Parlamento sui fatti di sabato scorso, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alza ancora i toni.
“Chi sfila con questi delinquenti finisce per fornire loro una prospettiva di impunità”, ha attaccato Piantedosi, puntando il dito contro Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle, con un chiaro riferimento agli esponenti politici presenti al corteo. Alla manifestazione, infatti, hanno partecipato le consigliere regionali di AVS Alice Ravinale, Valentina Cera e Giulia Marro, insieme alla capogruppo comunale di Sinistra Ecologista Sara Diena e al vicecapogruppo di AVS alla Camera Marco Grimaldi, ma anche la consigliera 5S Valentina Sganga.
Il ministro ha poi rilanciato chiedendo una presa di posizione netta da parte di tutte le forze politiche: “Serve una condanna unanime delle aggressioni e delle violenze. L’innalzamento dello scontro richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato".
Nel corso dell’informativa, Piantedosi ha fornito anche il bilancio degli scontri con le forze dell’ordine. Ventisette persone sono state fermate:
– 24 denunciate per resistenza a pubblico ufficiale impegnato in servizio di ordine pubblico, porto di armi improprie, travisamento e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità;
– 3 arrestate per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
“Tra gli arrestati – ha spiegato il ministro – c’è anche un 22enne che, dall’analisi dei filmati, risulta aver partecipato all’aggressione di un agente di polizia e alla sottrazione dello scudo e della maschera antigas”. Per questo episodio il giovane è stato anche denunciato per rapina in concorso.
Secondo Piantedosi, quanto accaduto non sarebbe un episodio isolato: “Siamo di fronte a una strategia che mira ad alzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, pur con varianti, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno segnato alcune fasi del nostro passato”.
Sul piano giudiziario, la Procura di Torino procederà per il reato di devastazione, al momento contro ignoti. Ai magistrati è già pervenuta una prima informativa della Digos, mentre ulteriori atti sono attesi nei prossimi giorni.
Nelle prossime ore il gip dovrà pronunciarsi sulla posizione dei tre arrestati:
– Angelo Francesco Simionato, 22 anni, di Grosseto, accusato di concorso in lesioni personali a un pubblico ufficiale e ritenuto parte del gruppo che ha accerchiato e aggredito il poliziotto Alessandro Calista;
– i torinesi Pietro Desideri, 31 anni, e Matteo Campaner, 35 anni, accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Per tutti e tre, la Procura guidata da Giovanni Bombardieri ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..