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torino
03 Febbraio 2026 - 13:16
Profanata una tomba, orrore al cimitero. «Cercavano gioielli»
Orrore al cimitero monumentale di Torino, dove la scorsa notte qualcuno - probabilmente un gruppo ben organizzato - ha profanato la tomba di un uomo morto nel 1995.
A fare la scoperta shock, poco dopo l'apertura, è stata una donna che ha subito lanciato l'allarme. Uno scempio che ha lasciato senza parole i testimoni: i profanatori hanno infranto la lapide di una tomba situata in una cella in quarta fila del campo A, quindi anche a un'altezza abbastanza elevata dal suolo. Poi hanno estratto la bara e l'hanno semidistrutta per accedere al corpo e, probabilmente, agli oggetti che erano stati sepolti con lui.
In quella tomba era sepolto Kahro Ahmetovic, un uomo morto più di 30 anni fa all'età di 50 anni. Nessun nome noto quindi ma una persona come tante tra le migliaia e migliaia che riposano al Monumentale. Sul luogo della profanazione sono immediatamente intervenuti i tecnici di Afc che hanno allertato la polizia e avvisato i parenti del defunto. Come in tutti i cimiteri, anche al Monumentale purtroppo non mancano episodi di vandalismi e piccoli furti (specialmente oggetti in rame e ottone) ma è la prima volta che accade un episodio così grave mentre alcuni precedenti simili si ricordano in piccoli cimiteri di provincia. La prima domanda cui dare una risposta è per quale motivo la tomba sia stata aperta. Da quanto emerge, il corpo non sarebbe stato toccato e quindi pare difficile pensare a scenari che possano evocare messe nere o simili. Oltretutto, la tomba scelta dai ladri non è di facile accesso, vista l'altezza a cui si trova. Questo da un lato fa ritenere che ad agire sia stato un gruppo di persone abbastanza folto, dall'altro che la sepoltura non sia stata scelta a caso. Al momento quindi l'ipotesi principale è che i banditi pensavano di trovare oggetti preziosi all'interno, presumibilmente gioielli con cui l'uomo poteva essere stato sepolto. Dettagli che gli agenti hanno chiesto ai parenti accorsi sul luogo. Difficile invece pensare che si sia trattato di uno sfregio rivolto proprio ad Ahmetovic, visti i tanti anni trascorsi dalla sua morte.
Le indagini ora mirano a individuare i responsabili. Si partirà presumibilmente dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che però vegliano solo sugli ingressi del camposanto. Difficile che i malviventi siano passati da lì, mentre si può ipotizzare che abbiano scavalcato la recinzione. La speranza è che le telecamere del cimitero e della zona adiacente abbiano comunque registrato qualche dettaglio utile agli investigatori.
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