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Il fatto

Santa Rita, uomo trovato sgozzato in strada

Il cadavere trovato all'angolo tra via San Marino e corso Orbassano: Squadra mobile, scientifica e carabinieri sul posto

La polizia scientifica sul luogo dov'è stato trovato morto l'uomo

La polizia scientifica sul luogo dov'è stato trovato morto l'uomo

È stato trovato a terra, in una pozza di sangue, con la gola squarciata. Di fianco a lui, un coltello.

È un vero e proprio giallo quanto avvenuto nella tarda serata di oggi a Santa Rita, Un mistero sul quale sta cercando di fare luce la polizia. L’allarme è scattato alle 21 quando al 112 è arrivata una telefonata di richiesta di aiuto. Al telefono, chi si era imbattuto nell’uomo, rantolante, steso a terra in via San Marino all’altezza del civico 133, quasi all’angolo con corso Orbassano.

Sul posto sono accorsi i sanitari del 118 di Azienda Zero ma i tentativi di rianimare l’uomo si sono rivelati ben presto inutili: troppo profonde e gravi le ferite al collo per sperare di salvargli la vita. Ai medici quindi non è rimasto altro da fare che constatarne la morte, mentre in via San Marino intervenivano anche gli agenti della Squadra mobile, guidati dal dirigente Davide Corazzini, la polizia scientifica per i rilievi, e i carabinieri in supporto.

La vittima è stata velocemente identificata. Si tratta di un 58enne straniero, la cui identità non è stata ancora ufficialmente comunicata, non residente in zona. Il corpo era riverso a terra, sul marciapiede, fuori dal cortile di un condominio.
Una volta recuperato il coltello, presumibilmente l’arma usata per i colpi al collo, gli agenti hanno subito avviato le indagini del caso, partendo dal cercare e sentire possibili testimoni. Non solo chi ha trovato il 58enne ma anche chi vive nel palazzo di fronte al quale è stato trovato e in quelli immediatamente adiacenti, per capire se qualcuno lo conoscesse e sapesse per quale motivo si trovasse lì. Tra le ipotesi, infatti, non si può escludere che fosse appena uscito da uno di quei palazzi o che, al contrario, vi si stesse recando. E naturalmente una particolare attenzione è stata posta nell’individuare tutte le telecamere di videosorveglianza che si trovano in zona, dalla cui analisi dei filmati - a partire da domani - potrebbero emergere elementi utili a ricostruire quanto avvenuto. Nel momento in cui scriviamo, a mezzanotte, le ipotesi degli investigatori erano ancora due: la prima è, ovviamente, quella di un omicidio, di qualcuno che ha aggredito il 58enne ed è poi scappato, abbandonando sul posto l’arma del delitto. Ma proprio la presenza del coltello sul marciapiede, lascia aperta anche una seconda possibilità: quella di un gesto volontario, un modo terribile di porre fine alla propria vita. Gli accertamenti del medico legale e l’esame delle impronte digitali presenti sul coltello dovrebbero dare una prima risposta. Nel caso di un omicidio, scatteranno le successive fasi dell’indagine, volte a stabilire se l’uomo era in zona per incontrare qualcuno o se si sia imbattuto casualmente nel suo assassino. Le indagini sono coordinate dalla pm Manuela Pedrotta.

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