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L'esperienza gastronomica

Torino, il ristorante stellato dove si mangia con le mani e si dimentica il bon-ton

A Unforgettable, la stella Michelin dello chef Christian Mandura trasforma l’alta cucina in un’esperienza unica, tra piatti creativi, interazione tra ospiti e il gesto sorprendente di mangiare gli spaghetti con le mani

Torino, il ristorante stellato dove si mangia con le mani e si dimentica il bon-ton

Uno scatto degli interni del locale

Nel cuore di Torino c’è un ristorante che ha riscritto le regole dell’alta cucina, trasformando il rituale ingessato del ristorante stellato in un’esperienza collettiva, sorprendente e fuori dagli schemi. Si chiama Unforgettable ed è il progetto visionario dello chef Christian Mandura, premiato con una stella dalla Guida Michelin nel 2021.

Qui il concetto di fine dining si libera da formalismi e convenzioni. Dimenticate tavoli distanziati, silenzi reverenziali e rigide etichette: da Unforgettable tutto ruota intorno alla convivialità, alla condivisione e a un’idea di cucina che coinvolge i sensi e abbatte le barriere tra chi prepara e chi assaggia.

Il ristorante si presenta come un vero laboratorio d’avanguardia. Niente classica separazione tra sala e cucina: al centro dello spazio domina un unico grande bancone che può accogliere fino a dieci ospiti per volta. Tutto accade sotto gli occhi dei commensali. Ogni membro dello staff ha un ruolo preciso: c’è chi cucina, chi racconta i piatti, chi cura il servizio.

L’esperienza è scandita da un menù degustazione unico, servito contemporaneamente a tutti, in un’atmosfera che si accende progressivamente anche grazie a una colonna sonora house che rompe ogni schema tradizionale.

La proposta gastronomica è interamente dedicata agli ingredienti vegetali, scelta che rafforza l’identità contemporanea del locale e ne sottolinea la volontà di esplorare nuovi linguaggi culinari.

Tra i momenti più iconici del percorso ideato dagli chef attuali, Stefano Mancinelli e Sabrina Stravato, spiccano gli spaghetti da mangiare con le mani. Un gesto semplice, quasi infantile, che, però, ribalta completamente l’idea di etichetta associata ai ristoranti stellati.

Il piatto viene servito in due parti: da un lato la pasta, dall’altro il condimento. Sta all’ospite prendere gli spaghetti con le dita e immergerli nella salsa preparata al momento. Ci si sporca, si ride, si abbandonano le formalità. Ed è proprio in quell’istante che la cucina diventa esperienza sensoriale pura, libera da sovrastrutture.

Cena dopo cena, Unforgettable si conferma come uno dei format più originali del panorama gastronomico italiano. Non si va semplicemente a mangiare, ma a vivere un percorso che mescola creatività, interazione e sperimentazione.

Il costo? La degustazione base, comprensiva di acqua, parte da 130 euro a persona. Per chi desidera un’esperienza completa con abbinamento vini e bevande finali, il prezzo sale a 225 euro a persona.

Un investimento che non paga soltanto la qualità delle materie prime o la tecnica in cucina, ma soprattutto un modo diverso di intendere l’esperienza gastronomica: meno formalità, più emozione.

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