l'editoriale
Cerca
l'operazione
19 Febbraio 2026 - 09:00
Uno dei cortei Pro-Pal a sostegno della Flotilla
Dalle prime ore di questa mattina, è in corso un'operazione di polizia giudiziaria della questura in relazione ai violenti fatti accaduti durante le manifestazioni a sostegno della Global Sumud Flotilla. Sono state eseguite dalle prime luci dell'alba 18 misure cautelari (5 arresti domiciliari, 12 obblighi di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria e un divieto di dimora a Torino) nei confronti di altrettanti militanti antagonisti (11 uomini e 7 donne) per i reati di danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti riguardano innanzitutto la manifestazione in sostegno alla Global Sumud Flotilla del 24 settembre, quando circa 1500 persone, dopo essersi ritrovate in piazza Castello, hanno sfilato per le vie del centro fino a raggiungere la stazione ferroviaria di Porta Susa, dove circa 700 manifestanti, dopo aver forzato uno degli accessi, hanno sono entrati in stazione occupando per un’ora e venti minuti i binari ferroviari, determinando il blocco della circolazione. Gli altri episodi contestati fanno riferimento alla giornata del 2 ottobre quando circa 30 attivisti, dopo aver raggiunto in bicicletta l’aeroporto di Caselle, hanno tagliato la recinzione perimetrale accedendo all’interno e causando per mezz'ora la sospensione dei voli. La stessa serata si è poi tenuto un corteo di 10mille persone le quali, dopo aver percorso il centro cittadino, hanno raggiunto le Ogr, dove il giorno seguente, nell’ambito dell’evento Italian Tech Week, era in programma la partecipazione del fondatore di Amazon Jeff Bezos e della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen. Scavalcando e aprendo dall’interno i cancelli, hanno consentito a decine di manifestanti di accedere alla struttura. Qui gli attivisti hanno danneggiato arredi, monitor, vetrate e quattro auto di Stellantis, e spintonato e strattonato gli addetti alla sicurezza intervenuti. A seguito dell’intervento del personale del Reparto Mobile, due poliziotti sono stati feriti, riportando lesioni con prognosi di 10 giorni, a causa del lancio di un’anguria da un corridoio sovrastante collocato ad oltre 4 metri di altezza.
Il giorno dopo, il 3 ottobre, nell’ambito della mobilitazione lanciata contro l'Italian Tech Week, 1300 attivisti hanno effettuato un corteo attraverso le vie perimetrali delle Ogr tentando di accedere alla struttura, lanciando pietre ed oggetti contro le forze dell’ordine che ha respinto i manifestanti, i quali si sono poi spostati all’esterno dell’azienda Leonardo in corso Francia. Qui è stato effettuato un fitto lancio di bottiglie e pietre all’indirizzo del Reparto mobile, causando il ferimento di 6 agenti con prognosi fino a 30 giorni, e sono state danneggiate le auto dei dipendenti all’interno del parcheggio di Leonardo. Un'altro fatto oggetto della richiesta di misura cautelare riguarda l’irruzione all’interno della Città Metropolitana di Torino avvenuta il 14 novembre, nella quale sono stati feriti 9 agenti del Reparto Mobile con prognosi di 7 giorni. In tale occasione, nella fase conclusiva del corteo per il “No Meloni day”, i manifestanti hanno cercato di accedere all’interno di Città Metropolitana attraverso una porta carraia che conduce al garage della sede, aggredendo gli operatori del Reparto Mobile con calci, colpi di asta di bandiera, lanci di oggetti, tra cui sellini di bicicletta e un estintore, il cui gas era stato dapprima utilizzato contro il personale di polizia. A seguito di quei fatti è stato effettuato l’arresto in flagranza differita di uno dei facinorosi.

L’ultimo episodio delittuoso contestato è relativo all’irruzione all’interno della sede del quotidiano “La Stampa” avvenuta il 28 novembre, a margine del corteo organizzato per la giornata di sciopero generale. Nella circostanza 80 manifestanti, dopo aver scavalcato i cancelli esterni, hanno fatto accesso, utilizzando la forza intimidatrice del gruppo, all’interno dello stabile, danneggiando alcune porte, una telecamera di video-sorveglianza e vergando diverse scritte. Per gli episodi descritti gli elementi acquisiti dalla Digos torinese hanno consentito di denunciare numerosi antagonisti e sono state eseguite 21 perquisizioni domiciliari.

Un'operazione annunciata anche dagli stessi antagonisti sui social. «Ancora repressione sulle lotte per la Palestina a Torino. Questa mattina, con un'operazione di polizia all'alba - scrivono - sono stati notificati cinque arresti domiciliari e 12 obblighi di firma ad altrettanti compagni e compagne come esito di un'operazione della Digos di Torino, durata mesi, contro le lotte per la Palestina in città. Dai cortei oceanici che assediarono Leonardo all'ingresso dentro le Ogr fino al blitz a Città Metropolitana e La Stampa, la procura di Torino continua a costruire il proprio castello di carte». E ancora: «Fra i tanti reati imputati ci sono i blocchi stradali e ferroviari, indice della volontà sia di colpire una pratica messa in atto da migliaia e migliaia di persone in tutta Italia, sia del fatto che il movimento di settembre e ottobre ha fatto veramente paura».
Prima dell'operazione di questa mattina all'alba, erano stati fissati gli interrogatori preventivi a 18 antagonisti per cui la procura aveva depositato una richiesta di misura cautelare, con l'ipotesi degli arresti domiciliari. I reati contestati, a vario titolo, erano danneggiamento, violenza privata aggravata, resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..