Cerca

Mostra

Leonardo da Vinci a Palazzo Barolo: il percorso che tocca con mano le invenzioni del genio

Oltre cinquanta ricostruzioni interattive in mostra fino al 2027 in un viaggio tra passato e futuro

Leonardo da Vinci a Palazzo Barolo: il percorso che tocca con mano le invenzioni del genio

A Torino, tra gli stucchi barocchi di Palazzo Barolo, l'ingegno del Rinascimento torna a mettersi in moto. Fino al 14 febbraio 2027, le sale dello storico palazzo ospitano oltre cinquanta macchine ricostruite fedelmente dai disegni di Leonardo da Vinci: un percorso interattivo dove specchi, rotelle e ingranaggi non sono solo da guardare, ma da toccare e azionare per comprendere la genesi della tecnologia moderna.

La mostra non è una semplice esposizione statica ma un’esperienza concreta che mette in luce le grandi ossessioni del genio toscano: dal sogno del volo alle necessità della guerra, dall'ingegneria idraulica alla meccanica pura.

I visitatori possono osservare da vicino intuizioni che avrebbero trovato applicazione solo secoli più tardi tra cui la celebre vite aerea (progenitrice dell'elicottero), il paracadute e il palombaro con guanto palmato, ponti girevoli e seghe idrauliche progettate per ottimizzare il lavoro e il movimento oltre a soluzioni che ancora oggi utilizziamo, come i cuscinetti a sfera e gli elementi a catena presenti nelle nostre biciclette.

Le macchine sono state realizzate da Paolo Tarchiani, che ha saputo unire il rigore filologico alla tecnica moderna. Se da un lato i materiali sono quelli dell'epoca — legno di rovere, ottone, corda e cotone — dall'altro l'elaborazione tecnica dei modelli è avvenuta tramite computer per garantire una precisione millimetrica nei movimenti.

Oltre alle macchine, la mostra lascia spazio al profilo più intimo di Leonardo. Tra una leva e una puleggia, emergono frammenti della sua vita quotidiana: l'uomo che, mentre progettava macchine da guerra e prototipi di carri armati, annotava con cura le spese di casa.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.