l'editoriale
Cerca
23 Febbraio 2026 - 21:20
Undici mesi, quasi un anno dal drammatico incidente del 26 marzo 2025, in cui l'autista di un pullman turistico, il 63enne Nicola Di Carlo, precipitò nel Po insieme al mezzo, senza avere scampo. Oggi il Comune accelera sul ripristino dello storico parapetto ai Murazzi del Po, da allora danneggiato nel tratto di Lungo Po Armando Diaz vicino al Ponte Vittorio Emanuele I.
Dopo la messa in sicurezza provvisoria con barriere di New Jersey sormontate da rete metallica, l’Amministrazione ha annunciato l’avvio del dialogo con la Soprintendenza per finalizzare un intervento definitivo e strutturale: "nel pieno rispetto del vincolo storico e paesaggistico". Lo ha spiegato questo pomeriggio in Aula l’assessore alla Cura della Città, Francesco Tresso, rispondendo all'interpellanza del consigliere M5S Andrea Russi. "Il muro sarà accompagnato da dissuasori per separare meglio traffico veicolare e rampe dei Murazzi", spiega l'assessore. L'obiettivo è chiudere i lavori entro il prossimo inverno.
L’incidente, infatti, aveva colpito un tratto caratterizzato da un parapetto monumentale in pietra. «Un manufatto storico che non può essere adeguato agli standard anti-svio previsti dalle normative moderne», ha spiegato Tresso. La tutela della Soprintendenza, poi, impedirebbe modifiche strutturali o formali che alterino l’aspetto originale: in contesti storici come questo, la conservazione integrale deve confrontarsi con le esigenze di sicurezza.
Di qui l'ipotesi di una ricostruzione del muro, "rinforzata" dall'installazione di linee di dissuasione tra la viabilità di piazza Vittorio Veneto e le rampe dei Murazzi. "I lavori saranno finanziati dai fondi destinati alla manutenzione ordinaria dei ponti cittadini, con possibili integrazioni se necessario", aggiunge Tresso.
Prima di qualsiasi intervento, il Comune ha atteso la chiusura delle indagini sull’incidente, per accertare che non vi fossero danni strutturali ulteriori. Ma con l'annuncio del via libera da parte dell'assessore Tresso, il Servizio Ponti e Vie d’Acqua ha potuto elaborare con la Soprintendenza una soluzione che rispetti l’originale, garantendo sicurezza senza snaturare il valore storico e turistico del tratto.
"Staremo qui a controllare il rispetto dei tempi. - replica Russi - Dobbiamo passare da un intervento emergenziale alla pianificazione strutturale. L'incidente del 26 marzo è stato un tragedia, tutta la città si aspetta una restituzione dello spazio definitiva e adeguata al contesto", conclude, auspicando un confronto in commissione per approfondire le modalità di messa in sicurezza del punto della tragedia che ha scosso per tanto tempo la città.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..