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In Vanchiglia c'è il palazzo più stretto del mondo

L'incredibile palazzo trapezoidale progettato da Alessandro Antonelli sfida le leggi della fisica.

In Vanchiglia c'è il palazzo più stretto del mondo, ecco quale

Non lasciatevi ingannare dal nome: qui non si parla di cucina, ma di un capolavoro architettonico che sfida ogni logica. La «Fetta di Polenta», nome popolare di Casa Scaccabarozzi, è senza dubbio una delle costruzioni più singolari e affascinanti di Torino. Situato nel pittoresco quartiere di Vanchiglia, questo edificio è una tappa obbligata per chiunque voglia scoprire il lato più bizzarro e geniale della città sabauda.

La storia di questo palazzo ha inizio nel 1840 ed è legata a doppio filo al nome di Alessandro Antonelli, lo stesso visionario architetto che ha regalato a Torino la Mole. Antonelli concepì Casa Scaccabarozzi quasi come una sfida personale, una scommessa architettonica su un minuscolo appezzamento di terreno di forma trapezoidale. Le dimensioni parlano da sole: il lato più stretto misura appena 54 centimetri, mentre il palazzo si innalza per ben nove piani, di cui due sotterranei, raggiungendo un'altezza di 24 metri. Per ottimizzare lo spazio, l'architetto posizionò la canna fumaria proprio nella parete più sottile.

Inizialmente, i torinesi guardavano con grande scetticismo a questa costruzione così anomala, temendo un imminente crollo. Fu proprio per smentire queste paure che Antonelli decise di trasferirvisi con la moglie, Francesca Scaccabarozzi, dando così il nome ufficiale all'edificio. Oggi, il soprannome ironico, dovuto alla forma bizzarra e al caratteristico colore giallo ocra, è diventato un marchio di fabbrica riconosciuto in tutto il mondo. Un esempio lampante di come il coraggio e l'innovazione possano trasformare un "difetto" di progettazione in un'icona urbana

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