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Politica
28 Febbraio 2026 - 10:13
Porta Palazzo torna al centro della polemica politica a Torino. Questa volta il tema riguarda le attività commerciali presenti nell’area del mercato durante il Ramadan e le presunte irregolarità nella vendita di cibo e altri prodotti. La questione non riguarda solo il rispetto delle regole, ma anche la tutela dei cittadini e dei commercianti che operano rispettando la legge.
A sollevare la questione sono l’onorevole Augusta Montaruli e Patrizia Alessi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 7. In una nota congiunta chiedono un intervento immediato del Comune, con la presenza della polizia locale per verificare eventuali irregolarità nella vendita di cibo e altri beni, sottolineando l’urgenza di controlli concreti e tempestivi.
“Il Sindaco di Torino mandi la polizia locale a Porta Palazzo per rilevare tutte le irregolarità nella cessione di cibo e beni per il Ramadan”, scrivono Montaruli e Alessi. E aggiungono: “È inaccettabile che, dietro lo schermo della sensibilità religiosa, si permetta la creazione di una zona franca dove la vendita abusiva e l’occupazione irregolare del suolo pubblico diventano la norma, nell’indifferenza totale della Giunta Lo Russo”.
Montaruli precisa che non si tratta di questioni di fede, ma di rispetto delle regole: “Questa non è inclusione. Non permetteremo che Torino diventi il laboratorio di una sottomissione culturale, dove la religione diventa un passaporto per violare le norme, sanzionate invece pesantemente per chiunque altro. Infrangere le regole del commercio e del decoro non ha nulla a che fare con la spiritualità. La sinistra smetta di proteggere gli abusivi”.
Alessi aggiunge: “È vergognoso che, in nome del Ramadan, si assista a una vendita indiscriminata di ogni tipo di merce, senza controlli né rispetto delle normative che valgono per tutti gli altri commercianti. Non è una questione di fede, ma di legalità”.
La capogruppo ricorda che il problema è noto da anni: “Presentiamo mozioni e interrogazioni da anni per denunciare il mancato intervento delle autorità, ma la risposta è sempre un silenzio assordante. Esiste una precisa volontà politica di non intervenire, una colpevole cecità che divide il quartiere e penalizza chi rispetta le regole ogni giorno”.
Per Montaruli e Alessi il messaggio è chiaro: le regole devono essere uguali per tutti, senza eccezioni legate a festività religiose o sensibilità culturali. Chiedono al Comune di intervenire subito, effettuando controlli e sanzioni per chi non rispetta le norme, a tutela dei commercianti che le rispettano.
Il dibattito resta acceso e Porta Palazzo torna al centro dell’attenzione. Fratelli d’Italia sottolinea che legalità, controlli e rispetto delle regole non possono aspettare e che il Comune deve assicurarsi che la legge sia rispettata da tutti, senza eccezioni.
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