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POLITICA

L'abbraccio prima di "passare all'attacco": l'incontro Schlein e Landini

A Torino la segretaria Pd con il sindacalista contro la Meloni

L'abbraccio prima di "passare all'attacco": l'incontro Schlein e Landini

E' iniziato con un abbraccio tra gli applausi dei presenti l'incontro tra Maurizio Landini ed Elly Schlein, a Torino. Il sindacalista è pronto a scendere in piazza per l'Iran, e la segretaria Pd attacca le scelte del governo Meloni. "Un piano sbagliato e irraggiungibile accettato solo per dire sì a Trump - ha detto in merito - Dovevamo fare come la Spagna". 


Sul palco della sede di via Pedrotti, si stringe la morsa contro la Meloni, tra la Schlein che chiede alla presidente "di esprimersi in prima persona sulla situazione dei conflitti" e Landini che, portati avanti diversi punti tra cui la precarietà del lavoro, politiche industriali ed Europa, chiude con "Per tutti questi motivi è ora che l'attuale governo si toglie dalle scatole". Insomma, la Cgil porta avanti le sue lotte e la politica segue, affiancata dal sindaco Lo Russo. E proprio sul primo cittadino torinese, a un anno dalle prossime elezioni comunali, la segretaria Pd ha detto: "Siamo molto contenti per come l’amministrazione sta lavorando e continuiamo a sostenerla molto convintamente".

Landini, che da tempo ha trovato l'appoggio strategico della Schlein, ha accolto la leader Pd in un contesto che richiama le recenti mobilitazioni locali: poco tempo fa, i due erano fianco a fianco in città per il "No" al referendum. Oggi, le discussioni si sono concentrate su temi caldi come la sicurezza sul lavoro – con l'eco delle morti bianche ancora fresca – e le politiche sanitarie, in linea con gli appelli lanciati proprio da Torino.

Dichiarazioni di Landini

Landini ha criticato il modello industriale del governo Meloni, citando la morte del secondo operaio del 2026 all'Ilva di Taranto: "Se vogliamo mantenere il profilo manifatturiero del Paese, lo Stato deve entrare nella gestione e prendere la maggioranza dell'Ilva". Ha aggiunto: "Rimettere al centro il lavoro significa indicare un nuovo modello di società, dove il mercato non è la priorità, ma lo sono comunità e giustizia sociale".

Interventi di Schlein

Schlein ha insistito su precarietà e salari: "Dobbiamo mettere immediatamente un limite al lavoro precario e continuare a parlare del salario minimo", estendendo il discorso ai rider esclusi dai contratti nazionali. Su automotive e crisi piemontese (Torino prima per cassa integrazione con 39 milioni di ore), ha proposto "una battaglia europea con un fondo per incentivi all'acquisto di materiali europei"

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