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Sempione, sangue dopo lo sgombero-beffa: «Accoltellato nel giardino della droga»

Un uomo dell'est Europa soccorso e trasportato al San Giovanni Bosco. I fatti nell'area dove sono già tornati i disperati

A sinistra, uno dei soggetti coinvolti nella rissa. A destra, i soccorsi alla vittima

A sinistra, uno dei soggetti coinvolti nella rissa. A destra, i soccorsi alla vittima

Un uomo dell'est Europa riverso a terra, sanguinante. Esattamente a due passi dal giardino della droga, oggetto dello sgombero-beffa perché tossici e pusher sono già tornati sul posto a 24 ore dal blitz della polizia di mercoledì mattina. «Era buio, erano le 20, quando ho visto un uomo a terra, che perdeva sangue dal volto - racconta Verangela Marino, consigliera di Fratelli d'Italia in Circoscrizione 6 - e inizialmente ho pensato che fosse stato investito. Ma non vedevamo nessuna auto nei paraggi».

Nessun investimento: l'uomo, sulla trentina, aveva avuto una colluttazione con un'altra persona. Stando alle prime informazioni, un regolamento di conti per questioni legate alla droga. L'area infatti è quella alle spalle dell'ex Gondrand, dove c'è il parco Sempione e, a pochi passi, le piscine Sempione diroccate. La vittima, a terra, è stata soccorsa dal 118 e trasportata al San Giovanni Bosco, mentre gli agenti della polizia locale procedevano all'identificazione di uno dei uomini coinvolti nella lite. «Dopo lo sgombero, questi balordi sono tornati all'interno dell'area come se nulla fosse, continuando ad esercitare i loro traffici di droga», conclude la consigliera Marino.

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