l'editoriale
Cerca
L'intervista
07 Marzo 2026 - 09:46
a fatto quasi subito sold out e in pochi secondi si è conquistato il pubblico al Teatro Juvarra, giovedì sera, Emanuele Filiberto di Savoia, ospite della rassegna Enjoy Books 2026 – Storie di libertà e visione. «Scomodo sul trono», scherza appena salito sul palco, indicando la poltrona al centro della scena. Nato a Ginevra nel 1972 e cresciuto all’estero, il principe di Piemonte e Venezia ha raccontato la sua storia personale, segnata dall’esilio della famiglia dopo il Referendum istituzionale del 1946, e il rapporto non sempre semplice con l’Italia. A margine dell’incontro abbiamo parlato con lui del suo percorso, tra televisione, politica e nuovi progetti.
Principe, sul palco diceva che in Italia è stato raccontato in modo sbagliato. In che senso?
«Per molti anni la storia è stata raccontata con grande superficialità. Non voglio entrare nel merito storico, ma spesso anche i membri di Casa Savoia sono stati descritti senza che nessuno si prendesse davvero il tempo di conoscerli. Ed è molto difficile descrivere una persona se non la si conosce. Ed è per questo che quando ho deciso di fare “Ballando con le stelle” per me è stato un modo di presentarmi, un modo senza filtri a 7 milioni di italiani».
Ha fatto delle scelte anche molto audaci, come l'esperienza a Sanremo...
«Sì, è stata un’esperienza straordinaria. Con “Italia amore mio”, insieme a Pupo e Luca Canonici, volevamo scrivere una dichiarazione d’amore all’Italia. Non tutti l’hanno presa bene, ma ci siamo divertiti molto. E la cosa curiosa è che ancora oggi se ne parla sui social».
E non ha lasciato intentata pure la strada della politica, candidandosi alle europee con l’Unione di Centro, anche se non è andata bene.
«Non direi che è stata un’esperienza negativa. Mi ha permesso di conoscere davvero il Paese. Ho fatto campagna elettorale nei mercati, nelle sagre, viaggiando tra Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Liguria. Ho scoperto un’Italia che non conoscevo».
Del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo che ne pensa? Lo voterebbe?
«Non lo conosco e non mi permetterei di dare un giudizio, perché non vivendo qua sarebbe molto non giusto la parte mia. Non l'ho mai incontrato e non so come gestisce le cose».
Ha fatto scelte interessanti, come il Patto con i garanti di Askatasuna, ha seguito la questione?
«I centri sociali sono importanti, ma non devono essere politicizzati, e non devono arrivare ad una violenza. Servono a tantissime persone, però ci sono sempre dei guastafeste, che a mio avviso sono dei terroristi, perché vanno contro tutto quello che si dovrebbe fare quando si è in quelle situazioni. Essere incazzati, è importante. Dire la sua è importante. Dire la sua con violenza e stupidamente, no, non è una cosa giusta».
E con John Elkann che rapporti ha?
«Molto buono, siamo molto amici, anche con Lapo. Imprenditorialmente non li voglio giudicare».
Adesso ha venduto Stampa, se facesse lo stesso con la Juventus?
«Spero di no, altrimenti dovrei comprarla io. Però ho già una squadra di calcio nel sud Italia, a livelli più piccoli».
Ha tanto desiderato l’Italia, ma l’ha anche un po’ delusa?
No, l’Italia non può deludermi. Ma ci sono tante piccole cose che dovrebbero essere cambiate. Per esempio i nostri bei castelli. Farei da sponsor, però gratuito. Un testimonial.
Un testimonial “reale”
Sì.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..