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dopo il pestaggio

La consigliera torna dov'è stata aggredita: «I rom abusivi non vinceranno»

Verangela Marino (Fratelli d'Italia) in via Ghedini dopo l'aggressione avvenuta lunedì sera davanti alle case Atc

La consigliera torna dov'è stata aggredita: «I rom abusivi non vinceranno»

La consigliera torna dov'è stata aggredita: «I rom abusivi non vinceranno»

Lunedì, l’aggressione con calci e pugni. Ieri Verangela Marino, consigliera di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6, è tornata sul “luogo del delitto”, vale a dire le case popolari di via Ghedini, zona Regio Parco. Dove appena 24 ore prima, è stata malmenata da un rom. «Torno qui perché queste persone non possono e non devono vincere, io non ho paura», ha dichiarato Verangela Marino. Che ha già sporto denuncia alla polizia dopo l’accaduto. Tanti, i messaggi di solidarietà dopo il fattaccio. Anche da parte dell’associazione dei rom e dei sinti.

«I rom non vinceranno»
Via Ghedini 12, quartiere Regio Parco, nella periferia nord di Torino. Qui, da parecchio tempo c’è il problema delle occupazioni abusive nelle case Atc. Verangela Marino l’abusivismo lo sta denunciando da anni e lunedì sera è stata aggredita da un uomo che, a quanto pare, occuperebbe irregolarmente uno degli appartamenti. Ieri la consigliera circoscrizionale FdI era di nuovo in via Ghedini. Tornata dal San Giovanni Bosco, ancora sotto shock, Verangela Marino ha trattenuto a stento le lacrime. «A differenza delle altre volte in cui sono stata aggredita - ha sottolineato - il mio assalitore questa volta si è presentato con una rabbia fuori controllo, come se fosse sotto l’effetto di alcolici o stupefacenti». La vittima ha detto di conoscere l’uomo che l’ha picchiata, un nomade. «In passato mi aveva minacciata, insultandomi e dicendomi di non presentarmi più in via Ghedini o, altrimenti, me l’avrebbe fatta pagare». Tuttavia, lunedì sera il balordo è letteralmente volato addosso alla consigliera, scaraventandola contro la fiancata della macchina. Verangela Marino ha reagito, poi un pugno l’ha colpita al petto mandandola a terra, priva di sensi. Poi l’uomo è scappato mentre alcuni passanti hanno soccorso la vittima che ha trascorso la notte al San Giovanni Bosco. L’aggressione è stata ripresa da una telecamera di video-sorveglianza e insieme a Verangela Marino c’era Monica Galluzzi, residente di zona. «Il malintenzionato - ha raccontato Monica - prima di aggredire Verangela ha rovesciato a terra i bidoni dell’immondizia. Ho assistito all’intera scena. Questa zona era tranquilla ma ultimamente sta peggiorando. Gli anziani che abitano nei palazzi di via Ghedini hanno paura ad uscire di casa alla sera». «Non smetterò mai di denunciare l’abusivismo - ha concluso Marino - e ho sporto denuncia identificando questo balordo. I residenti non devono temere per la propria vita e gli alloggi non devono essere assegnati ai delinquenti».

Le reazioni
Tanti i messaggi di solidarietà che Verangela Marino ha ricevuto. «L’aggressione ai danni di Verangela Marino non è soltanto un atto di violenza inaccettabile: è un segnale d’allarme che non può restare inascoltato. Colpire una rappresentante delle istituzioni significa sfidare apertamente lo Stato», dice il ministro Paolo Zangrillo. «Colpire con un pugno una rappresentante delle istituzioni è un fatto di una gravità inaudita», dichiarano il senatore Roberto Rosso, vicecapogruppo di Forza Italia al Senato, e Marco Fontana, segretario cittadino di Forza Italia a Torino. «Condanniamo con fermezza la vile aggressione subìta da Verangela Marino. A lei va la nostra piena solidarietà e vicinanza», commenta Roberto Ravello, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione. Ma la solidarietà arriva anche da rom e sinti. «Esprimiamo solidarietà alla consigliera. La situazione dei rom si è aggravata, dopo la chiusura dei vari posteggi oltre che del campo di via Germagnano, molti hanno fatto occupazioni abusive o vivono nelle piazzole», dichiara Carla Osella, presidente dell’associazione Aizo.

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