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Economia

Piemonte, l’oro parla alessandrino: Valenza guida il distretto con l’84% delle imprese regionali

755 aziende, quasi 5.800 addetti e un export provinciale da 1,4 miliardi di euro

Piemonte, l’oro parla alessandrino: Valenza guida il distretto con l’84% delle imprese regionali

Il distretto orafo di Valenza continua a rappresentare uno dei principali poli italiani della gioielleria. Secondo i dati più recenti, il sistema produttivo conta 755 imprese, di cui 569 artigiane, e coinvolge 5.789 addetti. Il distretto concentra inoltre il 91% delle aziende orafe della provincia di Alessandria. Nella sola città di Valenza operano 705 imprese del settore, che costituiscono quasi un terzo dell’intero tessuto imprenditoriale locale. La gioielleria è anche la prima voce dell’export manifatturiero provinciale, con un valore di circa 1,4 miliardi di euro, pari al 27% delle esportazioni totali. Il quadro regionale conferma il forte peso del territorio alessandrino nel settore. In Piemonte, infatti, le imprese orafe di fabbricazione sono 990, di cui 828 concentrate nella provincia di Alessandria, pari all’84% del totale. Segue la provincia di Torino, con circa l’11% delle aziende del comparto.

Uno dei punti di forza del distretto è la forte concentrazione della filiera produttiva. In un’area geografica relativamente ristretta convivono tutte le principali fasi della lavorazione: progettazione, lavorazione dei metalli preziosi, incastonatura delle pietre e finitura dei gioielli. Questa struttura compatta permette di mantenere competenze tecniche altamente specializzate e di garantire standard qualitativi elevati. A sostenere la continuità del settore contribuiscono anche le scuole professionali del territorio, che formano nuove generazioni di tecnici e artigiani, alimentando una tradizione manifatturiera che caratterizza Valenza da quasi due secoli.

Accanto alla presenza consolidata dei grandi gruppi internazionali del lusso - che producono nel distretto parte delle loro collezioni - negli ultimi anni si registra anche la nascita di nuove iniziative indipendenti, spesso legate alla stessa filiera locale ma con una maggiore attenzione alla provenienza dei materiali e alla tracciabilità.

Tra queste c’è Aleja, brand fondato nel 2025 dalla designer valenzana Alessandra Zanchetta, con oltre vent’anni di esperienza nel settore orafo. Anche in questo caso la produzione resta affidata ai laboratori del distretto, mentre la scelta dei materiali si orienta verso oro riciclato certificato e diamanti coltivati in laboratorio, selezionati secondo gli stessi parametri gemmologici dei diamanti estratti.

«Valenza è il luogo in cui ho costruito la mia formazione professionale», spiega Zanchetta. «Le competenze tecniche del territorio sono la base del progetto. La scelta dei materiali nasce dall’attenzione crescente verso l’origine e la tracciabilità». La prima collezione del brand, composta da sette pezzi unici, è stata presentata durante la Milano Jewelry Week 2025, dove uno degli anelli ha ricevuto un riconoscimento internazionale per l’interpretazione del diamante coltivato in laboratorio.

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