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Il caso

Storia (non) a lieto fine: a Torino una lettera d'amore arriva nella casella della segreteria universitaria

Il Dipartimento di Studi Umanistici riceve una mail insolita ma sceglie la prudenza: la busta non sarà recapitata per evitare attenzioni indesiderate

Storia (non) a lieto fine: a Torino una lettera d'amore arriva nella casella della segreteria universitaria

In un'epoca dominata dalla velocità dei messaggi digitali, la carta e l'inchiostro conservano ancora un fascino capace di mettere in difficoltà persino i protocolli accademici. È quanto accaduto presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino, dove la segreteria si è trovata a gestire una richiesta decisamente insolita: una studentessa ha inviato una mail chiedendo che l'ateneo facesse da tramite per recapitare una lettera d'amore a un iscritto al corso di Scienze della Comunicazione.

La giovane, non conoscendo l'indirizzo privato del destinatario e volendo evitare di rovinare l'effetto sorpresa chiedendoglielo direttamente, ha ipotizzato che l'università potesse fungere da "ufficio postale" interno.

La gestione del caso è stata improntata alla massima cautela burocratica. Il direttore del Dipartimento, Alessandro Mengozzi, ha descritto l'episodio come curioso e senza precedenti nella storia recente dell'ateneo. Nonostante la natura simpatica della richiesta, la direzione ha scelto di non rispondere e di non dar seguito alla consegna. La motivazione risiede nella volontà di proteggere la riservatezza degli iscritti ed evitare di alimentare attenzioni che potrebbero risultare non gradite al destinatario, rispettando rigorosamente le procedure che escludono la consegna di corrispondenza privata tra i servizi offerti.

Se da un lato l'università ha agito correttamente tutelando la privacy, dall'altro resta il racconto di un tentativo coraggioso di scavalcare la modernità. L'amore, in questa vicenda, si conferma una materia priva di segreteria, costretta a cercare rotte alternative quando i canali ufficiali si chiudono per dovere di ufficio.

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