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Abbandono

Ex Cesm, due bandi falliti e nessuna soluzione: la protesta dei residenti

L’iniziativa ha evidenziato criticità legate allo stato di abbandono dell’edificio e a episodi segnalati di intrusioni e furti

Ex Cesm, due bandi falliti e nessuna soluzione

Presidio dei cittadini davanti all’ex Cesm di via Cena, a Torino, dove il comitato spontaneo E/4 è tornato a richiamare l’attenzione su una struttura in disuso dal 2017

Presidio dei cittadini davanti all’ex Cesm di via Cena, a Torino, dove il comitato spontaneo E/4 è tornato a richiamare l’attenzione su una struttura in disuso dal 2017. L’iniziativa ha evidenziato criticità legate allo stato di abbandono dell’edificio e a episodi segnalati di intrusioni e furti.

Secondo quanto riferito dai residenti, negli anni si sarebbero verificati accessi abusivi ripetuti, in alcuni casi anche con veicoli, all’interno dell’area. La struttura, un tempo destinata a asilo e centro educativo municipale, si estende per circa 3.000 metri quadrati e comprende diversi spazi interni, tra cui locali didattici e una piscina al piano interrato.

Il comitato ha promosso nel tempo diverse iniziative. Nel 2022 è stata avviata una prima petizione con circa 400 firme, seguita nel 2023 da una seconda raccolta che ha raggiunto circa 700 adesioni. Nel corso degli anni è stato affrontato anche il passaggio della gestione dell’immobile, inizialmente in capo all’edilizia scolastica e successivamente trasferito al patrimonio comunale.

Nonostante questo, al momento non risulta definita una destinazione d’uso per la struttura. Il Comune ha avviato due procedure di bando per la riqualificazione, entrambe concluse senza esito. Tra le possibili cause indicate vi è l’elevato investimento richiesto, stimato in circa 800mila euro.

Parallelamente, i residenti hanno avanzato proposte alternative per il riutilizzo dell’edificio, tra cui la realizzazione di una casa di quartiere o l’insediamento di uffici comunali.

La situazione è stata oggetto di attenzione anche da parte delle istituzioni locali. I consiglieri della Circoscrizione 6, Fabio Cangelli e Isabella Martelli, hanno evidenziato la necessità di individuare una soluzione per la riqualificazione dell’area, anche attraverso l’accesso a finanziamenti pubblici.

Sul tema è intervenuto anche il presidente della Circoscrizione, Valerio Lomanto, che ha sottolineato la necessità di un confronto tra amministrazione comunale, territorio e residenti per definire un progetto condiviso.

Al momento, l’area resta chiusa e inutilizzata, mentre proseguono le segnalazioni dei cittadini in merito allo stato di conservazione e alla sicurezza della struttura.

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