Cerca

Marciapiede nuovo ma...senza scivolo: la gaffe a Santa Rita

Nelle prossime ore previsto l'intervento "riparatorio"

Marciapiede nuovo ma...senza scivolo: la gaffe  a Santa Rita

Un intervento nato per riqualificare un marciapiede si è trasformato in un ostacolo per i pedoni. È successo in via Buenos Aires, all’altezza del civico 112, nel quartiere Santa Rita, dove recenti lavori hanno, sì, rimesso in sesto il marciapiede, ma eliminando lo scivolo pre-esistente... sostituito con un gradino. Il tutto rendendo impossibile a persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini attraversare il punto.

A portare il caso all’attenzione del Consiglio comunale è stato il vicecapogruppo di Torino Bellissima Pierlucio Firrao, che ha presentato un’interpellanza per fare luce sull’intervento. “Le barriere architettoniche non si aggiungono, si eliminano”, ha sottolineato, criticando un rifacimento ritenuto non in linea con gli obiettivi di inclusività della città.

Dalle verifiche è emerso che l’area è stata interessata da lavori eseguiti da un ente esterno fornitore di energia e non ancora riconsegnata alla Città. Proprio durante i controlli successivi all’interpellanza, i tecnici comunali hanno rilevato diverse criticità: dal mancato rispetto delle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche al cedimento del ripristino, fino all’assenza della corretta segnaletica sugli attraversamenti pedonali.

Sul caso è intervenuto anche l’assessore alla Manutenzione ordinaria di Palazzo Civico Francesco Tresso, che ha chiarito come il ripristino definitivo spetti all’ente che ha eseguito i lavori, già richiamato al rispetto delle prescrizioni tecniche.

Intanto arriva una prima risposta sul fronte operativo: è previsto in queste ore l’avvio degli interventi per sistemare l’area e ripristinare uno scivolo adeguato, eliminando così la barriera architettonica.

Accogliamo positivamente la decisione di intervenire per correggere una situazione inadeguata” – ha commentato Firrao – “ma resta evidente che sia mancata la necessaria vigilanza. Un intervento del genere non può prescindere dall’accessibilità”. Da qui l’appello a una maggiore attenzione per il futuro: “Bene la correzione, ma serve evitare che errori simili si ripetano”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.