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"Ghigliottina" anche in casa Forza Italia: Stefania Craxi al posto di Gasparri

Secondo fonti parlamentari l'ex capogruppo sarebbe stato messo alle porte, lui dichiara: "Scelta autonoma"

"Ghigliottina" anche in casa Forza Italia: Stefania Craxi al posto di Gasparri

Cambio alla guida del gruppo di Forza Italia al Senato. Dopo la bufera che ha coinvolto Fratelli d'Italia, portando alle dimissioni dell'ormai ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, la capo gabinetto del ministro Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi, la ministra del Turismo Daniela Santanché e - per metà - quella dell'esponente della Giunta regionale di Alberto Cirio, Elena Chiorino (solo dalla vicepresidente, non dalle deleghe a Istruzione e Lavoro), non si arresta il "vento di cambiamento" all'interno della maggioranza Meloni.

Maurizio Gasparri ha annunciato in mattinata le sue dimissioni da capogruppo del partito fondato da Silvio Berlusconi, lasciando l’incarico dopo anni alla guida dei senatori azzurri. Al suo posto è stata indicata Stefania Craxi, già presidente della commissione Esteri e Difesa.

A confermare il passaggio di consegne è stato il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, che sui social ha rivolto "i migliori auguri di buon lavoro" alla neo capogruppo, ringraziando Gasparri per "l’impegno profuso e la lealtà dimostrata negli anni".

Nel suo messaggio, Tajani ha rilanciato anche la linea politica del partito, definendo Forza Italia "un punto di riferimento per chi si riconosce nei valori della libertà e del popolarismo", e ribadendo l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e ampliare il consenso, nel solco dell’eredità di Silvio Berlusconi.

In mattinata era stato lo stesso Gasparri ad annunciare la decisione: "Ho scelto autonomamente di lasciare il mio incarico", spiegando di voler affrontare "con coerenza" una fase complessa, guardando al futuro.

Le dimissioni arrivano al termine di ore di tensione interna al partito. Secondo fonti parlamentari, 14 senatori di Forza Italia — tra cui i ministri Paolo Zangrillo ed Elisabetta Casellati — avevano firmato una lettera in cui si chiedeva un cambio alla guida del gruppo per favorire l’unità interna. Nel pomeriggio è stata quindi convocata una riunione dei senatori per formalizzare la successione.

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