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Sicurezza, sei nuove zone a vigilanza rafforzata a Torino

Il provvedimento scatta dal 31 marzo e le aree individuate riguardano quartieri e zone sensibili della città

Sicurezza, sei nuove zone a vigilanza rafforzata a Torino

Sicurezza, sei nuove zone a vigilanza rafforzata a Torino

Sono sei le nuove zone di Torino a vigilanza rafforzata, istituite dal prefetto Donato Cafagna in attuazione del nuovo decreto sicurezza del governo Meloni. Il provvedimento scatterà dal 31 marzo e le aree individuate riguardano quartieri e zone sensibili della città, tra cui Vanchiglia, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano, piazza Bengasi, Nizza Millefonti, la movida del centro e diversi giardini (Luigi Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta e Schiapparelli). Le forze dell'ordine potranno disporre l'allontanamento per 48 ore di persone con comportamenti violenti o molesti e già denunciate negli ultimi anni per reati contro la persona, il patrimonio o legati alla droga e alle armi. In caso di reiterazione, il questore potrà applicare il divieto di accesso fino a 12 mesi. Previsto anche un rafforzamento dei controlli su locali pubblici, vendita di alcol ai minori e rispetto del Codice della strada, con particolare attenzione anche all'uso dei monopattini. Prosegue il potenziamento della videosorveglianza, con investimenti complessivi per circa 4,5 milioni di euro tra il 2024 e il 2026, nell'ambito del Patto per la sicurezza tra Prefettura e Comune, a cui si aggiungono quelli provenienti dall'intesa con la Regione Piemonte e ulteriori risorse di prossima assegnazione. In un anno i servizi straordinari e ad alto impatto delle forze dell'ordine hanno già portato al controllo di 58mila persone, oltre 1.600 denunce, 657 arresti e al sequestro di più di 200 chili di droga

«Torino è la prima tra le grandi città a dare attuazione al decreto sicurezza. Il governo Meloni, il Ministro Piantedosi e il prefetto Cafagna dimostrano un’attenzione senza precedenti alla misura città facendo nascere sei "zone a vigilanza rafforzata". Da Barriera di Milano a San Salvario, fino a piazza Bengasi e ai giardini della movida, dallo Stato arriva un ulteriore strumento per il controllo del territorio prevedendo allontanamenti immediati per i violenti e Daspo urbano fino a un anno per chi reitera i reati. Avere questo primato significa anche che Torino è una priorità per questo governo imponendosi di continuare a lavorare per soluzioni concrete allo stato in cui versano le nostre periferie», afferma la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia della Camera, Augusta Montaruli.

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