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L'inchiesta
27 Marzo 2026 - 10:04
Da sinistra: Claudio Dogliani, Marco Corsini, Alberto Cirio e Federico Riboldi
Due impianti sequestrati in strada Bellacomba e via Reiss Romoli. E numerosi indagati. Un sistema organizzato di traffico illecito di rifiuti, legato alla bonifica del cantiere del Parco della Salute è al centro dell'operazione "Millennium" dei carabinieri del Noe di Torino e dei colleghi per la Tutela ambientale e la sicurezza energetica di Milano.
Su disposizione del giudice, dopo la richiesta della Direzione Distrettuale antimafia, sono stati sequestrati due impianti di trattamento rifiuti.
Oltre 200mila tonnellate di terre e rocce da scavo, spesso contaminate, sarebbero state gestite in modo irregolare, conferite in impianti non idonei, non trattate correttamente e poi re-immesse sul mercato come materiali recuperati grazie a certificazioni false.
Al centro dell'inchiesta anche l'appalto per la bonifica dell'area del Parco della Salute, caratterizzato da prezzi fuori mercato, tali da rendere sostenibili le attività solo con pratiche illecite.
Le investigazioni hanno evidenziato come il prezzo pattuito per il trattamento dei rifiuti fosse pari a sette euro a tonnellata a fronte di costi reali stimati, a seconda del livello di contaminazione dei rifiuti trattati, fino a 60 euro a tonnellata.
Numerosi gli indagati tra amministratori, dirigenti e operatori del settore, accusati di traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale, falsità materiale e ideologica e impedimento al contro.
Le investigazioni hanno ricostruito un sistema di falsificazioni documentali, mancati trattamenti e strategie per eludere i controlli ambientali, con rischi per suolo, acque e salute. Il sistema illecito sarebbe riconducibile alla società Perino Piero.
Il cantiere per il futuro Parco della Salute, struttura da oltre mille posti letto, su una superficie da 140mila metri quadrati, dopo qualche promessa disattesa e un percorso in salita (un anno di proroga per la bonifica, proprio quella nel mirino delle indagini), è partito a fine anno. Ma a poco più di un mese dalla sua presentazione lo scorso 11 febbraio al Grattacielo, le cose potrebbero farsi più tortuose.
Per il commissario straordinario Marco Corsini, che in quell'occasione aveva firmato il decreto di assegnazione per progettazione, costruzione e gestione al Consorzio Sis per l'investimento da oltre 500 milioni, «non c'è nessun rischio» sull'appalto che legherebbe Perino Piero con l’opera. «E' da un anno e mezzo che Perino non opera più nel nostro cantiere», spiega. E sulla questione "prezzi fuori mercato" assicura: «Il prezzo pattuito per il trattamento dei rifiuti in fase di gara era di circa sette euro a tonnellata, ma a seguito del rincaro materiali, il costo è stato adeguato a 34 euro per tonnellate».
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