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Il caso

Gtt, 140 lavoratori nel mirino: «Disparità nei contratti»

I sindacati denunciano trattamenti diversi tra somministrati e dipendenti diretti

Gtt, 140 lavoratori nel mirino: «Disparità nei contratti»

Foto di repertorio

A Torino si accende il confronto sul lavoro in somministrazione all’interno di Gtt. Le organizzazioni sindacali NIdiL Cgil, FeLSA Cisl e UilTemp Uil, insieme alle categorie dei trasporti Filt Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti, segnalano criticità legate alle condizioni contrattuali di oltre 140 lavoratrici e lavoratori impiegati come assistenti alla clientela, oltre al personale viaggiante assunto nei mesi precedenti. Secondo quanto riferito dai sindacati, il nodo principale riguarda la mancata applicazione del principio di parità di trattamento tra lavoratori in somministrazione e dipendenti diretti. In particolare, viene evidenziata la presenza di più tipologie di personale che svolgono le stesse mansioni ma con condizioni economiche e normative differenti.

«Si tratta di una situazione paradossale e grave dal punto di vista dei diritti», dichiarano i segretari generali Danilo Bonucci (NIdiL Cgil), Calogero Palma (FeLSA Cisl) e Anna Maria D’Angelo (UilTemp Uil). «A fronte di attività svolte fianco a fianco, si registrano trattamenti diversi, generalmente al ribasso rispetto a quelli dei lavoratori diretti». Le criticità che riguardano sia il personale di assistenza alla clientela sia gli autisti. Per questi ultimi, le organizzazioni sindacali indicano ritardi nel pagamento di straordinari e indennità legate ai turni, oltre ad altri elementi retributivi previsti dalla contrattazione aziendale di secondo livello.

Un altro problema sollevato dai sindacati riguarda il rapporto tra l’azienda e le agenzie per il lavoro coinvolte. Secondo quanto riportato, emergerebbe una difficoltà di coordinamento: le agenzie avrebbero richiesto più volte chiarimenti sulle condizioni contrattuali e operative senza ottenere risposte esaustive. Questo, sempre secondo le sigle, comporterebbe una gestione non uniforme di aspetti organizzativi come sedi di servizio, turnazioni e requisiti operativi per alcune mansioni. Alla luce di queste criticità, le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro urgente sia alle agenzie per il lavoro sia a Gtt, con l’obiettivo di chiarire le condizioni applicate e individuare eventuali correttivi. In caso di esito ritenuto insoddisfacente, non escludono il coinvolgimento della proprietà dell’azienda, rappresentata dal Comune di Torino.

Al centro della richiesta sindacale vi è il superamento di quello che viene definito “dumping salariale e normativo”, attraverso il ripristino di condizioni uniformi e il pieno riconoscimento dei diritti previsti dai contratti collettivi. Al momento non risultano repliche ufficiali da parte di Gtt sulle questioni sollevate.

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