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Studenti in strada tra auto e pullman: «Una situazione intollerabile»

Raccolta firme dei genitori dell’istituto scolastico “Bobbio Novaro”

Studenti in strada tra auto e pullman:  «Una situazione intollerabile»

Una raccolta firme per tutelare la sicurezza dei bambini che frequentano l’istituto scolastico Bobbio Novaro di Regio Parco, a Torino nord.

Da circa tre settimane l’ingresso principale situato in via Corelli è inaccessibile per lavori di pavimentazione, previsti fino a metà aprile, e gli alunni devono utilizzare temporaneamente quello secondario di via Pergolesi, una strada stretta percorsa - soprattutto nelle fasce orarie di ingresso e uscita degli studenti - dal pullman 18 e da numerose auto, con marciapiede ridotto e pochi parcheggi. La conseguenza è che ogni giorno, intorno alle 8.30 e alle 16.30, circa 200 bambini accompagnati da familiari si concentrano in uno spazio molto limitato, generando file, assembramento e rischi tangibili: molti genitori denunciano il pericolo di urti con le auto in transito, il passaggio del pullman in prossimità dei bambini e la difficoltà di garantire che tutti possano raggiungere il cortile in sicurezza.

«Fortunatamente finora non si sono verificati incidenti, ma questa situazione non è più tollerabile - dice Katia, mamma e promotrice della raccolta firme -. Abbiamo chiesto segnaletica, la presenza di una pattuglia dei vigili urbani, l’apertura anticipata del cancello d’ingresso o, in alternativa, lo spostamento temporaneo dell’ingresso in via Ancina, ma ci è stato semplicemente detto di pazientare. In altri quartieri queste cose non succedono, ma qui veniamo trattati come cittadini di serie B».

L’ingresso di via Ancina, attualmente utilizzato alle 8 e alle 14 dagli studenti delle medie, offre spazi più ampi e un accesso più sicuro, ma la richiesta dei genitori di poterla utilizzare anche per le elementari è stata - spiega Katia - ignorata dalla preside dell’istituto, che ha semplicemente chiesto di avere pazienza fino al termine dei lavori. «In considerazione della temporaneità dei lavori, che si presume si concluderanno a metà aprile, la richiesta di segnaletica e dell’intervento dei vigili urbani necessita di tempistiche più lunghe - ha risposto la dirigente scolastica Bianca Parisi -. Ci scusiamo per il disagio». La paura dei 102 genitori che hanno già firmato la petizione è che i lavori si protraggano, lasciando i bambini in una situazione di scarsa sicurezza.

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