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Chiude lo storico pub Corvo Rosso: era stata una delle prime birrerie di Torino

Addio a un altro locale storico di Borgo Vittoria. La Circoscrizione: «Da un anno chiediamo la zona rossa ma non veniamo ascoltati»

Chiude lo storico pub Corvo Rosso: era stata una delle prime birrerie di Torino

Chiude lo storico pub Corvo Rosso: era stata una delle prime birrerie di Torino

Torino perde anche il Corvo Rosso, la storica birreria di via Giachino che da più di 40 anni accoglieva clienti che accorrevano non solo dal quartiere ma un po’ da tutta la città. Una delle prime birrerie nate a Torino, in locali che un tempo ospitavano una piola, dove ci si sedeva ai tavoli per trascorrere una serata in allegria, con un po’ di musica in sottofondo, sorseggiando una birra e magari mangiando non solo hamburger e patatine ma anche un piatto di pasta o delle salsicce.

Le serrande in realtà si sono abbassate già da qualche mese, nel silenzio. I titolari hanno preferito non dare pubblicità alla propria decisione e anche adesso scelgono di non parlare. Non si conosce quindi il motivo della chiusura, ma quello che è sicuro è che il “Corvo Rosso” non è il primo locale storico di Borgo Vittoria ad accusare problemi lungo l’asse di via Stradella. Nel giro di poche settimane, infatti, si era arreso anche il “Supermarket”, discoteca simbolo di un’epoca finita mestamente in vendita su Internet dopo l’ultima serata a febbraio, e aveva passato la mano la titolare di “Casa Clara”, gelateria pluripremiata che per fortuna almeno resta aperta, anche se affidata ad altra gestione. 

«Non si tratta di un caso - è l’opinione di Alfredo Ballatore, coordinatore al Commercio della Circoscrizione 5 - il commercio di vicinato è in difficoltà e uno dei motivi è la poca attenzione che il Comune e la prefettura hanno riservato alle nostre richieste». Il riferimento alla prefettura ha un motivo preciso. «È da marzo 2025 che abbiamo chiesto di inserire due zone della nostra Circoscrizione, tra cui proprio quella di via Giachino e via Stradella, nell’elenco delle zone rosse. Il problema dello spaccio e dei minimarket è evidente ma fino a oggi le nostre richieste sono state respinte, preferendo dare precedenza ad altre zone di Torino». I problemi però sono numerosi. «Non dimentichiamo che via Stradella ha subito anni di cantieri, prima in corso Grosseto da un lato e poi in piazza Baldissera dall’altro. E in via Giachino, strada che per le sue caratteristiche avrebbe tutte le carte in regola per diventare un’attrazione, abbiamo illuminazione stradale carente e manutenzione stradale inesistente». E la prefettura non è l’unica da cui la Circoscrizione attende risposte: «Da un anno - conclude Ballatore - abbiamo chiesto al Comune l’istituzione di un Distretto urbano del commercio».

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