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Economia

Piemonte sotto pressione: le mele locali a rischio per le tensioni internazionali

Il comparto frutticolo della provincia di Cuneo soffre le difficoltà di export verso il Medio Oriente, con possibili perdite economiche fino a 6 miliardi di euro

Piemonte sotto pressione: le mele locali a rischio per le tensioni internazionali

Le recenti crisi geopolitiche, in particolare nel Medio Oriente, stanno generando difficoltà per il commercio agroalimentare italiano. Secondo quanto comunicato da Confagricoltura Piemonte, l’aumento dei costi legati ai trasporti marittimi e alle assicurazioni sta incidendo in modo significativo sulle esportazioni.

Il peggioramento della situazione, dovuto agli ultimi eventi bellici, rischia di compromettere un giro d’affari complessivo di circa 6 miliardi di euro. Tra i settori più esposti emerge quello della frutta, con una particolare attenzione alla produzione di mele, molto diffusa nel Nord Italia e soprattutto nel territorio della provincia di Cuneo.

I principali mercati di destinazione includono diversi Paesi del Medio Oriente: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Kuwait e Qatar. Complessivamente, questo bacino rappresenta un valore superiore ai 151 milioni di euro, rendendo il comparto estremamente strategico.

L’Italia si conferma tra i principali esportatori mondiali di mele, con quasi un milione di tonnellate vendute all’estero, pari a oltre il 12% del totale globale. Tuttavia, una quota consistente della produzione – circa il 40% – è ancora conservata nei magazzini refrigerati.

Secondo gli operatori del settore, reindirizzare queste quantità verso altri mercati, come quelli europei o sudamericani, già saturi, potrebbe provocare un abbassamento dei prezzi e ulteriori difficoltà economiche per i produttori.

In questo contesto, il comparto agricolo si trova ad affrontare una fase delicata, tra equilibri fragili, strategie improvvisate e scenari internazionali in continua evoluzione.

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