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LA STORIA

Questa è l'edicola "più strana" di Torino

Un chiosco unico nel suo genere: Raffaele non vende solo giornali...

Questa è l'edicola "più strana" di Torino
Una famiglia da mantenere, due figlie, la paura di perdere tutto da un momento all'altro e una crisi che mette in ginocchio un intero settore. Eppure, proprio da un momento di difficoltà, Raffaele ha avuto l'idea rivoluzionaria che gli ha cambiato la vita.

Le edicole italiane, baluardi di carta stampata e rituali quotidiani per generazioni, stanno chiudendo i battenti a ritmi record: negli ultimi dieci anni a Torino hanno chiuso una su due. La metà dei chioschi scomparsi. Ma c'è chi per resistere ha deciso di reinventarsi, dando il via a un progetto unico nel suo genere: un'edigelateria.

Il chiosco protagonista di questa storia si trova al Gerbido, esattamente davanti al capolinea dell'autobus 55. Raffaele, 52 anni, se ne prende cura sin dal 2004. "Ho affrontato diverse difficoltà, nel 2009 dei vandali hanno dato fuoco all'edicola, poi il Covid e la crisi che ancora oggi stiamo vivendo... Dovevo trovare il modo di poter andare avanti, soprattutto per le mie figlie". Poi l'illuminazione: unire la curiosità della lettura con la golosità del gelato. E così, nel 2025, è nata "Dolci Notizie", la prima edigelateria d'Italia. 

Un unica struttura, due ingressi. "Al mattino vengono per lo più i clienti dell'edicola, e nel frattempo mi porto avanti con le preparazioni. Il pomeriggio, invece, non si comprano più i giornali ma la merenda". Il suo chiosco comprende tre aree, edicola, gelateria e laboratorio. In una sorta di retro, nascosto da una tendina, Raffaele sfoga la sua creatività tra gelati (a base d'acqua per l'intolleranza al lattosio), ghiaccioli ma anche torte su ordinazione. Quando Torino Cronaca è andata a visitare questa "strana" edicola, ad abbattere in freezer c'era una torta di compleanno. Raffaele ci ha accolti con un sorriso enorme, fiero di quanto costruito. "E' stato un azzardo ma dovevo fare qualcosa per non restare passivo ad aspettare il momento in cui avrei chiuso la saracinesca per sempre. E sono felice di poter così anche portare avanti la mia passione per il mondo dei dolci". 

L'unione dei due mondi non è certo facile. Guardando bene in giro, Raffaele ha guanti ovunque, pronto a passare dai panni di edicolante a quello di gelataio. "Ho faticato tanto per riuscire a costruire il mio progetto. Tutto doveva essere a norma igienica per gli alimenti, servivano specifici permessi dal Comune per ampliare il chiosco. Adesso il prossimo step, con l'arrivo della bella stagione, sarà organizzare anche un piccolo dehor". 

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