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Meraviglie in città

Tra roof e cortili: ecco i giardini "segreti" più belli di Torino

Dal Terrazzo sul Balon all’appartamento di via Napione 6 e Galleria Umberto I: sono tantissimi i luoghi sabaudi trasformati in piccoli Eden

Giardini

Il Lingotto e Galleria Umberto I

Passeggiare per Torino e imbattersi in pareti di foglie e cieli adornati dai ciliegi in fiore. È il bello di vivere nel capoluogo sabaudo che con i suoi oltre trecento chilometri di viali alberati e i suoi cinquanta parchi è una della città più “verdi” d’Italia. Un paradiso naturale che rende orgogliosi i bugia nen per questo unicum, vero spettacolo di primavera.

E, se sono tante le meraviglie in cui imbattersi ogni giorno andando al lavoro, affacciandosi al balcone di casa, facendo una passeggiata rilassante, esiste a Torino anche una serie infinita di giardini più o meno “segreti” da andare a scovare nel tempo libero.

Il 9 e 10 maggio se ne occuperà, in particolare, l’iniziativa Verde Svelato all’interno del programma del Festival del Verde (4, 24 maggio) che si preannuncia molto ricco.

L’attenzione sarà rivolta a quegli Eden che sotto la Mole hanno trovato casa un po’ ovunque, anche nei luoghi più impensati e che rimandano al fascino fiabesco descritto da Frances Hodgson Burnett nel suo “Il giardino segreto”, uno dei capolavori della narrativa per ragazzi.

Quanti, per esempio, sanno che esiste un mini parco fiorito in cima a un edificio del Balon, in via Borgo Dora 39, chiamato appunto Terrazzo sul Balon? O che la stessa scenografia si ripete all’interno dei Docs Dora, in via Perugia 32, o al ristorante San Giors, sempre in via Borgo Dora ma al numero 32?

E le sorprese non finiscono qui. Molti i turisti che ogni giorno si recano in cima al Lingotto, sulla sua storica Pista che oggi ospita anche un ristorante, e che rappresenta il roof della Pinacoteca Agnelli, via Nizza 262. Qui, oltre il panorama su Torino, si può ammirare un ampio giardino fatto di piante e fiori curati e preziosi. Uno spettacolo che si ripete al piano terreno dell’8 Gallery al cui interno sorge la splendida serra del Giardino delle Meraviglie.

Meraviglie e rarità al Botanicus di strada Genova 291, nel cuore di Moncalieri, un vivaio ispirato al giardino all’inglese, dove natura, design e sostenibilità convivono in perfetta armonia. Così come al Gran Serraglio di Galleria Umberto I, riaperto esattamente un anno fa in occasione della scorsa edizione del Festival del Verde. Un paradiso naturale nel cuore di Porta Palazzo dove le atmosfere della Torino antica si fondono con le meraviglie della natura.

E che dire del Ranch Urbano di via Frejus 108, una vecchia officina di Cenisia trasformata in una sorta di foresta nel cuore della città che lascia a bocca aperta chiunque capiti da quelle parti. E ancora il The Heat Garden di San Salvario, il giardino a forma di edificio realizzato da Iren che, grazie alla presenza delle piante, unita all’integrazione di storage termico e fonti rinnovabili, consente di assorbire 25 tonnellate di CO2 all’anno.

Ma i giardini si trovano ovunque a Torino, nelle sue splendide ville, Villa Rey, Villa d’Aglié, nei castelli, come quello di Moncalieri, nelle case private come quella di via Napione 6 dove nell’appartamento del piano rialzato è stato realizzato uno dei giardini più affascinati di Vanchiglia.

E, infine, come non citare il Giardino dell’Orto Botanico di Torino, riaperto per la primavera da poche settimane, star della passata Pasqua. Non proprio segreto, si sa, ma tra i luoghi più affascinanti del parco del Valentino.



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