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Atletica

Torino sogna le Olimpiadi ma dimentica il salto con l'asta: "Siamo senza pista idoor, ci alleniamo in Val d'Aosta"

La denuncia di Luciano Gemello dopo che l'unica area presente in città, quella del Master Club, è stata smontata

Great Nnachi e Luciano Gemello

Great Nnachi e Luciano Gemello

Torino punta in alto sognando le Olimpiadi estive 2036 o 2040, ma non lo fa saltando e tanto meno con l'asta. Un gioco di parole per una situazione tutt'altro che leggera inerente, appunto, la disciplina del salto con l'asta la quale sotto la Mole sta vivendo un momento molto complicato dovuto alla mancanza di una palestra indoor adatta ad accogliere gli allenamenti dei propri campioni durante la stagione invernale.

Ciliegina sulla torta, la recente decisione del Master Club di smontare l'unica pista al chiuso iniziata a costruire nel 2024 (quindi utilizzabile solo in parte) grazie all'investimento di 100mila euro, oltre che del Club stesso, di importanti referenti dei gruppi sportivi militari, tra cui Fiamme Gialle e Carabinieri.

A denunciare lo stato dei fatti, Luciano Gemello, il personal trainer più ambito di Torino, preparatore atletico dei talenti piemontesi quali Great Nnachi, vice campionessa europea under 20 nel 2023, dieci volte campionessa italiana di categoria nel salto con l'asta e cinque volte nella velocità (100 e 60m) detentrice del record italiano categoria cadette e record italiano sui 50 metri; Leonardo Scalon (2007), sei volte campione italiano di salto con l'asta e finalista ai campionati europei under 20; Bright Osegbo (2008), quattro volte ai campionati italiani di categoria.

«Il 25 marzo 2024, durante una conferenza stampa ufficiale, veniva annunciata la realizzazione di una pedana indoor per il salto con l'asta all'interno del Master Club di Corso Moncalieri 499 a Torino. Si trattava di un progetto atteso da anni, fondamentale per lo sviluppo dell'atletica leggera piemontese, che avrebbe finalmente colmato una lacuna strutturale evidente nel nostro territorio» spiega Gemello, che in questi anni è stato costretto a fare allenare i suoi ragazzi, durante l'inverno, addirittura in Valle d'Aosta. Cosa che non accade in estate quando a disposizione ci sono le piste del Cus di via Panetti e del Pala Gianni Asti (ex Ruffini).

«Durante quella giornata, fu dichiarato con chiarezza dall'assessore allo Sport del Comune di Torino, Mimmo Carretta, che, nel giro di pochi mesi, sarebbero stati concessi i permessi necessari per la conclusione dell'impianto, interamente sostenuto da investimenti privati. Ma, ad oggi, aprile 2026, nulla di tutto questo si è concretizzato, tanto che il Master, a corto di spazi, ci ha praticamente sfrattato per realizzare in quell'area due nuovi campi da tennis che saranno definitivi».

Dal canto suo Mimmo Carretta spiega invece che: «A me risulta che si tratti di una struttura smontabile e che, quindi, non è detto che non venga rimontata a ottobre. Adesso, per fortuna, con l'arrivo della bella stagione gli atleti potranno usufruire dello stadio Nebbiolo appena inaugurato, per il prossimo inverno cercheremo una soluzione, ci stiamo già lavorando».

«Siamo molto grati al Master per quello che ha fatto in questi due anni e noi non ci arrendiamo - continua Gemello -, tanto che nei prossimi giorni abbiamo organizzato una dimostrazione davanti all'assessorato allo Sport con cui porteremo i nostri ragazzi a saltare con l'asta. L'obiettivo è quello di sensibilizzare le istituzioni affinchè risolvano questo enorme problema. Dal 2024 ad oggi, il nostro territorio ha espresso campioni italiani nel salto con l'asta in tutte le categorie, dai cadetti agli assoluti, oltre a un due volte campione europeo di categoria e una vicecampionessa europea. Risultati che confermano come il Piemonte rappresenti oggi una delle scuole più importanti d'Italia in questa disciplina».

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