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Il caso

Case e ospedali di comunità, scadenza PNRR a rischio: slitta l’ex Valdese

Prevista a maggio l’apertura del presidio, Valle (Pd): «Dovere per i cittadini rispettare i tempi»

Case e ospedali di comunità, scadenza PNRR a rischio: slitta l’ex Valdese

Oltre cento nuove strutture sanitarie - tra Case e Ospedali di Comunità - dovranno essere completate entro il 30 giugno. In gioco non c’è solo il rispetto delle scadenze, ma anche la tenuta dei finanziamenti Pnrr: eventuali ritardi potrebbero costare cari.

Dopo l’inaugurazione della nuova Casa di Comunità Ridotto, negli spazi dell’ex ospedale Luigi Einaudi (già astanteria Martini) di inizio mese, qualche incertezza emerge ora sul cronoprogramma di un altro presidio. In particolare, il nuovo polo sanitario di quartiere a San Salvario potrebbe subire uno slittamento, così come la messa in funzione dell’ex Ospedale Valdese di via Silvio Pellico, rinviata - seppur di poco - da aprile a maggio.

Proprio la struttura di via Pellico 19, pensata per accogliere pazienti fragili o a bassa complessità sanitaria - come persone con patologie croniche in fase di riacutizzazione non gestibile a domicilio, pazienti in uscita da percorsi riabilitativi o dimessi dagli ospedali, ma ancora bisognosi di assistenza infermieristica continuativa - ha registrato un rallentamento di circa un mese.

La struttura sarà inoltre destinata a supportare pazienti e caregiver nella gestione delle terapie prima del rientro a casa.

«Siamo attualmente in fase di allestimento tecnologico e di arredo. L’Asl sta concentrando i propri sforzi sui 31 cantieri legati al Pnrr», ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, rispondendo all’interpellanza del consigliere regionale del Pd Daniele Valle, vicepresidente della Commissione Sanità, durante il Consiglio regionale di martedì scorso.

Riboldi ha inoltre richiamato il quadro complessivo degli interventi: 16 Case di Comunità, 6 Ospedali di Comunità e 9 Centrali Operative Territoriali.

La riconversione dell’ex Ospedale Valdese procede dunque, ma con tempi più dilatati rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi. Resta però un nodo aperto. La seconda Casa di Comunità prevista nello stabile di via Pellico 19 non sarà più finanziata con fondi Pnrr: le risorse sono state infatti riallocate fuori regione e la realizzazione sarà sostenuta con fondi regionali, ma al momento non sono state fornite indicazioni precise sui tempi.

«Questo quartiere ha perso il suo presidio ospedaliero storico e attende risposte concrete da anni», sottolinea Valle. «Non è polemica, ma un dovere istituzionale: chiedere che i tempi annunciati vengano rispettati e che i cittadini siano informati con chiarezza. Continueremo a monitorare».

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