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Non solo musica: la novità del Kappa 2026 è il cibo

Tutto sulla nuova area food dentro il festival

La chef Chiara Pavan

La chef Chiara Pavan

Dal 3 al 5 luglio 2026 il Kappa FuturFestival 2026 torna al Parco Dora con circa 120.000 persone attese da tutto il mondo. È uno degli eventi di musica elettronica più rilevanti in Europa, con una forte presenza internazionale e un pubblico prevalentemente giovane. Accanto alla programmazione musicale, quest’anno viene introdotta una novità concreta: uno spazio interamente dedicato alla cucina di alto livello, pensato per essere integrato nel contesto del festival.

L’area gastronomica si chiama Taverna Futurista ed è pensata come uno spazio strutturato di cucina all’interno del festival, con un’impostazione diversa rispetto al tradizionale food da evento. La direzione creativa è affidata a Paolo Vizzari, giornalista e autore attivo nel racconto della gastronomia contemporanea e nella progettazione di format legati al food, con esperienze anche all’interno del gruppo editoriale de L’Espresso, e a Jacopo Dosio, wine director del gruppo Ceretto e responsabile dei progetti enologici legati ai ristoranti di Enrico Crippa, tra cui Piazza Duomo (tre stelle Michelin) e La Piola ad Alba. Il progetto punta a integrare una proposta di cucina italiana contemporanea nel contesto del festival, adattando servizio e tempi ai flussi del pubblico.

I protagonisti degli appuntamenti gastronomici saranno sei chef distribuiti nei tre giorni, tra pranzi e cene, con interpretazioni diverse della cucina italiana contemporanea.

Il 3 luglio aprirà il programma Davide Di Fabio, chef del ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Monte, con una cucina centrata su tecnica, territorio e stagionalità. In serata sarà il turno di Tiziana Francoforte, del Gagini Restaurant di Palermo, con una proposta che reinterpreta la tradizione siciliana della Vucciria in chiave contemporanea.

Il 4 luglio sarà dedicato alla cucina lagunare con Chiara Pavan e Francesco Brutto del ristorante Venissa, stella Michelin e Stella Verde. Il loro lavoro è legato alla sostenibilità, alla biodiversità e a una cucina costruita sul rapporto diretto con la laguna veneziana. Pavan ha partecipato a MasterChef Italia come chef ospite in qualità di guida e “vedetta” nelle fasi di selezione, affiancando i giudici durante i live cooking.

La giornata conclusiva, il 5 luglio, vedrà a pranzo Enrico Crippa, chef tre stelle Michelin del ristorante Piazza Duomo di Alba, noto per una cucina estremamente precisa e per piatti iconici come l’insalata 21, 31, 41. La sera finale sarà affidata a Dennis Panzeri, con una proposta ispirata alla tradizione piemontese reinterpretata in chiave contemporanea.

Enrico Crippa

I pranzi sono strutturati con posti a sedere e menu degustazione. Le cene seguono invece una formula più informale, in piedi, con piatti pensati per essere consumati in modo rapido, mantenendo comunque una coerenza con il progetto gastronomico complessivo. Anche l’allestimento segue un concept preciso e si ispira all’opera "Mercurio passa davanti il Sole" di Giacomo Balla.

Per quanto riguarda i prezzi, al momento non sono stati comunicati in modo ufficiale. Considerando il formato e i nomi coinvolti, è probabile una fascia più alta rispetto al food standard da festival, con differenze tra pranzo degustazione e cena informale, ma per cifre precise bisognerà attendere le informazioni definitive degli organizzatori. I posti sono limitati e la prenotazione è necessaria per entrambe le modalità. 

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