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Cinema

A Torino un flashmob per il film su Michael Jackson: è il giorno più atteso dai fan

L'appuntamento è al Massaua Cityplex per stasera (22 aprile) alle 20,30 (ECCO IL TRAILER)

Michael

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Il progetto è nato sette anni fa, nel 2019, quando il “Bohemian Rhapsody” di Bryan Singer rivoluzionava il mondo di Hollywood omaggiando Freddie Mercury e portandosi a casa la bellezza di quattro Oscar.

Fu forse sulla scia di quel successo che lo stesso produttore Graham King comprò i diritti per un film su Michael Jackson puntando il tutto per tutto sulla storia controversa del più grande di sempre: il Re del Pop.

Le riprese iniziarono due anni fa, il ruolo fu affidato al nipote di Michael, Jaafar Jackson, figlio del fratello Jermaine con lui nei Jackson Five.

Scontata la somiglianza, a Jaafar non gli restò che prepararsi al meglio. Si dice che abbia studiato giorno e notte per impersonare lo zio, che abbia dormito sul pavimento della sua stanza per sentirne l’energia, che i suoi piedi arrivarono persino a sanguinare durante le prove delle coreografie.

E da oggi, finalmente, il pubblico italiano potrà decidere se “Michael”, scritto da John Logan e diretto da Antoine Fuqua, tra i film più attesi di questo 2026, sia degno del nome che porta.

Dopo l’anteprima a Berlino delle scorse settimane i giudizi dei critici sono stati più che positivi ma, come sempre, l’ultima parola sarà del botteghino.

Grande festa oggi un po’ ovunque, anche a Torino, al Massaua Cityplex, soprattutto, dove dalle 20,30 alle 20,45, è in programma un flashmob a cura di Black Fedora Italy con un’esibizione di B&C Danza & Fitness, cui tutto il popolo di Michael è tenuto a partecipare.

E c’è di più, durante la premiere delle 21,15 saranno distribuiti gadget a tutta la platea.

Michael è la rappresentazione cinematografica della vita e dell’eredità di uno degli artisti più influenti che il mondo abbia mai conosciuto.

Il film racconta la storia della vita di Michael Jackson al di là della musica, ripercorrendo il suo percorso dalla scoperta del suo straordinario talento come leader dei Jackson Five, fino a diventare un artista visionario la cui ambizione creativa ha alimentato una ricerca incessante per diventare il più grande performer del mondo.

La narrazione parte dalle radici del musicista da Gary, nell’Indiana, esplorando gli anni della sua formazione e il successo travolgente con i Jackson Five sotto la guida ambiziosa del padre Joe.

Il film segue la sua evoluzione da bambino prodigio a superstar solista globale.

Grandi assenti, le vicende legate alle presunte molestie sessuali che sono state tenute fuori dalla storia.

IL CRITICO: CARLO GRISERI, DIRETTORE DI SEEYOUSOUND

Nel corso dei dodici anni di vita del festival Seeyousound, dedicato al cinema a tematica musicale e in programma a Torino nelle sale del cinema Massimo a inizio marzo, abbiamo visto aumentare costantemente la quantità e la qualità dei biopic musicali. Quasi tutti i grandi nomi della musica italiana e internazionale ormai hanno avuto (almeno) un film loro dedicato, non sempre però all’altezza della loro carriera musicale. Tante, per fare l’esempio più noto, le critiche che accompagnarono l’uscita di “Bohemian Rhapsody” su Freddie Mercury dei Queen, che però seppe appassionare il pubblico di tutto il mondo registrando record di incassi anche nel nostro Paese. Negli ultimi anni, se possibile, il numero di film su cantanti è addirittura aumentato: abbiamo avuto il film su Bob Dylan (con un Timothée Chalamet sorprendente) e su Bruce Springsteen, entrambi focalizzati su brevi ma fondamentali momenti delle loro vite. In Italia è stato l’anno di Franco Battiato, per cui è stato scelto invece un racconto più classico, dall’infanzia al successo. Oggi, 22 aprile, arriva l’attesissimo “Michael”: difficile rendere al meglio il talento di Jackson, e la scelta furba è stata quella di scegliere per interpretarlo Jaafar Jackson, nipote dell’artista, al suo debutto cinematografico come attore, chiamato anche a ballare e cantare da par suo. La trama ripercorre le tappe fondamentali della sua carriera, dai Jackson Five ai trionfi da solista, accennando ad alcuni momenti bui della sua vita ma (inevitabilmente, vista la presenza della famiglia nella produzione) sorvolando sul tema più delicato, le accuse di molestie sessuali che segnarono l’ultima parte della sua carriera. L’attesa è finita, “Michael” è finalmente in sala: siamo certi che gli incassi in tutto il mondo gli sorrideranno.



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