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la tragedia
22 Aprile 2026 - 08:50
Adnan Salah Elsayed con la moglie Nourhan Aly
Un “buco” lungo quasi tre ore. Sono quelle trascorse dall’incidente in bicicletta di Adnan Salah Elsayed, il 32enne rider egiziano morto a Cavoretto, e l’intervento dei soccorsi sul posto. Tre ore circa, perché lo schianto costato la vita al giovane Adnan è avvenuto intorno alle 20 nei pressi del civico 109 di strada della Creusa, domenica. L’arrivo dell’ambulanza inviata dalla centrale operativa è invece delle 23, dunque a tarda sera e quando era già buio. Ambulanza sopraggiunta grazie alla segnalazione di una residente che ha visto la bicicletta appartenente ad Adnan in mezzo alla strada.
Tanto tempo, tra l’incidente e i soccorsi. Adnan Salah Elsayed è stato ore nella vegetazione, la testa fracassata a causa della caduta. Si poteva salvare? Difficile stabilirlo e oggi verrà affidato l’incarico per l’autopsia, che dovrà fare luce su una morte misteriosa sulla quale sono ancora aperte le due ipotesi iniziali: quella (meno preponderante) del pirata della strada, e quella (più probabile) dell’incidente autonomo. Che potrebbe essere stato causato anche dall’asfalto sconnesso di quella zona della collina torinese. Un’area della città dove le buche e gli avvallamenti non mancano e non è da escludere che sia stata una buca-killer a provocare la morte di un giovane che di professione faceva il fotografo ma, per arrotondare, era diventato rider e consegnava il cibo a domicilio nelle case dei torinesi. L’inchiesta prosegue, col fascicolo in procura affidato alla sostituta procuratrice Alessandra Provazza.
Si era sposato il 5 dicembre, Adnan, con la moglie Nourhan Aly. La coppia viveva in una casa popolare di via Tunisi, a pochi passi dallo stadio Filadelfia. Il padre ora è in pensione e prima lavorava al Caat di Grugliasco. Una morte, quella del 32enne egiziano, che ha scosso la comunità musulmana. Il papà di Adnan è infatti frequentatore della moschea Mohammed VI di via Genova, nei pressi di piazza Bengasi. Ieri, in occasione della terza preghiera del pomeriggio (la Salat al-asr), parenti e amici del giovane rider si sono ritrovati nella moschea, per pregare insieme e stare vicini in un momento così drammatico per la famiglia del 32enne.
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