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La viabilità

Strisce fantasma e crisi dell’asfalto: «Allo studio vernici più resistenti»

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo annuncia la sperimentazione contro le zebre sbiadite

Strisce fantasma e crisi dell’asfalto: «Allo studio vernici più resistenti»

Sbiadite, consumate, in alcuni casi quasi invisibili. Le zebre pedonali diventano “fantasma” in tutta la città. Dalle aree più centrali al centro della periferia non c’è zona che tenga: le segnalazioni di attraversamenti cancellati dal tempo e dalle intemperie arrivano da tutti i quartieri. E i rattoppi non stanno quasi al passo.

Così, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, sferzato sia dentro che fuori dall’Aula, rompe gli indugi, annunciando una possibile svolta. «Stiamo studiando l’utilizzo di vernici più durevoli, anche se più costose, per evitare che le strisce si cancellino dopo pochi mesi», ha annunciato ieri mattina, nel corso dell’appuntamento settimanale con ToRadio. L’obiettivo è avviare a breve una sperimentazione su alcuni attraversamenti cittadini, selezionati come casi “pilota”.

Le nuove soluzioni allo studio - vernici termoplastiche o a base di resina - garantirebbero una durata decisamente superiore rispetto ai materiali tradizionali, che spesso resistono appena sei mesi e risentono fortemente di pioggia, traffico e sbalzi termici. Con le nuove tecnologie si potrebbe arrivare a una tenuta di uno o due anni, riducendo così la necessità di interventi continui.

Il progetto si inserisce nel piano «Torino Cambia – Spazi che uniscono», finanziato con 32 milioni di euro da Fondazione Crt. Uno degli interventi più consistenti degli ultimi anni sulla manutenzione stradale, con risorse «pari a circa otto volte quelle normalmente destinate dal Comune a riasfaltature e riparazioni», spiega il sindaco.

Ma il piano, nella sua attuazione, sta incontrando diversi ostacoli. Il primo è stato il maltempo, che ha ritardato l’avvio di numerosi cantieri. Il secondo, più complesso, è legato allo scenario internazionale: la crisi nello Stretto di Hormuz sta incidendo sulla disponibilità di petrolio e derivati, con effetti diretti sul bitume, materiale essenziale per la realizzazione degli asfalti. «La carenza di materiali ha rallentato alcune lavorazioni - ammette il sindaco - La cabina di regia cantieri sta cercando di gestire la situazione».

Intanto, in centro città, i lavori proseguono con un approccio diverso. Nell’area tra via Roma e piazza Castello, gli attraversamenti pedonali vengono realizzati con materiali di pregio, come il marmo bianco di Carrara, integrato con pavimentazioni in porfido e sienite per mantenere coerenza architettonica con il contesto storico e, al contempo, evitare alla base il rischio di “scolorimenti” inattesi. Stessa metodologia prevista per il nuovo attraversamento che nascerà in corrispondenza dell’uscita del parcheggio interrato di piazza Castello, nell’area commerciale.

Una doppia strategia per garantire soluzioni più durature e attraversamenti meno pericolosi.

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