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Investimenti
22 Aprile 2026 - 16:50
La conferenza di "Magneti di Innovazione"
Sono i numeri, prima ancora delle strategie, a raccontare la trasformazione nel sistema produttivo piemontese. E al centro di questa evoluzione ci sono gli atenei, veri protagonisti di un modello che punta a trasferire competenze avanzate dalle aule universitarie alle imprese, sostenuto anche dal bando Matchin. Presentato nell’ambito dell’incontro “Magneti di innovazione” a Torino, il bando punta rafforzare il legame tra sistema produttivo e ricerca, incentivando l’ingresso di figure altamente qualificate nelle piccole e medie imprese piemontesi. Le analisi condotte da Ires Piemonte nel biennio 2023-2025 raccontano una situazione ben chiara: le Pmi che investono in ricerca, sviluppo e innovazione hanno assunto oltre 10.500 lavoratori, contro gli 8.850 delle imprese non finanziate. Un divario significativo, che diventa ancora più marcato se si osserva la qualità delle assunzioni. Più del 25% dei nuovi ingressi riguarda infatti profili ad alta specializzazione, una quota più che doppia rispetto al 12,7% registrato tra le aziende escluse dai finanziamenti. A questi si aggiunge un ulteriore 27,5% di figure tecniche legate alle nuove tecnologie, dimostrando come ormai esista una domanda crescente di competenze avanzate, soprattutto nei settori più innovativi.
È proprio qui che entrano in gioco gli atenei piemontesi, protagonisti di questo ecosistema. Il Politecnico di Torino e l’università degli Studi di Torino, insieme all’università del Piemonte Orientale, rappresentano una sorgente strategica di competenze: oltre 1.700 ricercatori a tempo determinato pronti a entrare in contatto con il sistema produttivo. Di questi, circa 650 operano nelle aree ingegneristiche, tecnologiche e dell’architettura, principalmente legate al Politecnico, mentre circa 1.000 afferiscono a discipline che spaziano dalle scienze della vita all’informatica, dalla chimica alle scienze sociali, con forte presenza nell’università di Torino.
I risultati sono già visibili in comparti ad alta intensità tecnologica come l’aerospazio. Tra il 2021 e il 2024, il cluster ha registrato oltre 3.700 assunzioni di alte professionalità e più di 1.800 figure tecniche, con un saldo occupazionale positivo superiore alle 2mila unità. Un dato che conferma il ruolo decisivo delle competenze avanzate nella crescita industriale.
A rendere tutto questo possibile, e a permettere di alimentare questo continuo circolo di competenze e assunzioni è il bando Matchin, con una dotazione di 5 milioni di euro, pensato proprio per facilitare l’incontro tra questo capitale umano e le esigenze delle Pmi. Lo strumento consente alle imprese di assumere direttamente personale altamente qualificato oppure di attivare collaborazioni temporanee con università ed enti di ricerca, coprendo fino al 70% dei costi per le piccole imprese. Più che un semplice incentivo, Matchin diventa un vero e proprio ponte strutturale tra università e impresa. Un meccanismo che riesce a creare una occupazione qualificata, e contribuisce soprattutto a trattenere sul territorio competenze formate con investimenti pubblici, evitando la dispersione di talenti.
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