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la tragedia

L'agonia di Adnan, morto due ore dopo l'incidente: è giallo sul segnale disattivato

L'autopsia rivela che il 32enne è deceduto per una grave emorragia al torace e non c'è stato l'investimento di un'auto

Adnan Salah Elsayed con la moglie Nourhan Aly

Adnan Salah Elsayed con la moglie Nourhan Aly

Due ore di agonia, dal momento in cui è avvenuto l’incidente in zona Cavoretto fino alla morte, sopraggiunta poco prima che arrivasse sul posto l’ambulanza del 118. Tanto ha sofferto Adnan Salah Elsayed, il 32enne rider deceduto domenica sera nei pressi del civico 109 di strada della Creusa, sulla collina di Torino. Ieri mattina è stata eseguita l’autopsia sul cadavere del giovane, che si era sposato il 5 dicembre scorso e si divideva tra il mestiere di rider e quello di fotografo. Fatale, per Adnan, un’emorragia al livello del torace. Questo è stato l’esito dell’esame autoptico, che ha quindi escluso l’investimento da parte di un’auto. Non indossava il casco, il 32enne originario di Alessandria d’Egitto ma che abitava con la moglie Nourhan Aly alle case popolari di via Tunisi. Tuttavia, forse, anche se l’avesse indossato non avrebbe potuto salvarsi, perché le ferite al livello del torace erano gravissime.

Adnan, però, non è morto sul colpo, perché è rimasto agonizzante in mezzo alla vegetazione di zona Cavoretto per ben due ore. Indicativamente dalle 20, l’orario in cui c’è stato l’incidente, fino alle 22, quando è deceduto. L’ambulanza è arrivata alle 23, quando poco prima una ragazza che passava da quelle parti ha telefonato alla centrale operativa per segnalare la presenza, in mezzo alla strada, della bicicletta.

L’indagine sulla morte di Adnan Salah Elsayed, con il fascicolo in procura in mano alla sostituta procuratrice Alessandra Provazza, è aperta per omicidio stradale colposo, anche se al momento non ci sono persone indagate. La polizia municipale sta ricostruendo gli attimi antecedenti e successivi all’incidente fatale al giovane. In particolare, si stanno acquisendo le telecamere presenti in tutta la zona attorno a dove è avvenuto lo schianto. Occhi elettronici che potrebbero avere catturato l’eventuale auto-pirata. Infatti, se l’autopsia ha escluso l’investimento, non è invece da scartare l’ipotesi che un veicolo abbia ostacolato la discesa di Adnan da strada della Creusa. Ma c’è un giallo: il collegamento con Deliveroo disattivato poco prima dell’incidente fatale. Il 32enne, che era uscito di casa alle 18, avrebbe spento il segnale Gps dopo la consegna. Perché l’ha fatto? Un aspetto che gli investigatori dovranno chiarire. La famiglia di Adnan Salah Elsayed è assistita dall’avvocato Alessandro Sena e due giorni fa gli investigatori hanno sentito la moglie, Nourhan Aly. Per ricostruire le ultime ore del marito prima dell’uscita di casa.

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