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Il 25 aprile

Gli omaggi della città ai Caduti: tutti gli appuntamenti

Sono 40 gli appuntamenti cittadini di oggi in città: riaperto il Sacrario della Gran Madre

Gli omaggi della città ai Caduti

Dall'omaggio a Sandro Fiorio, l'imprenditore che ospitò nella sua conceria le riunioni del Cln (il Comitato di Liberazione Nazionale), a quello reso ai caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale al cimitero di Sassi, con la deposizione della corona di fiori ad Ada Gobetti, moglie di Piero, alla presenza della vicesindaca di Torino Michela Favaro e della vicepresidente del Pd Anna Rossomando. Fino alla cerimonia che omaggia i Caduti del cimitero monumentale, alla presenza del prefetto Donato Cafagna e dell’assessore regionale Andrea Tronzano. Ma momenti altrettanto importanti nella giornata «rossa» di Torino, sono le testimonianze della resistenza in piazzetta Antonicelli e, nel pomeriggio, il corteo commemorativo per la Festa della Liberazione di Mirafiori Sud, partito da via Onorato Vigliani, e il Torneo della Memoria, organizzato da Arqua e Poliapp, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano Comitato Subalpino, all’interno dei giardini Alimonda di Aurora.

Torino festeggia il 25 aprile. Non solo è solo memoria del passato, ma impegno del presente. È il messaggio che attraversa le celebrazioni (con 40 appuntamenti) del 25 Aprile a Torino, nell’81° anniversario della Liberazione, tra cortei, commemorazioni e iniziative culturali diffuse in tutta la città. «La libertà non è mai scontata, è fragile e va difesa», ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo con un videomessaggio di saluto ai cittadini, divulgato dai suoi social.

«La Resistenza non è solo un fatto del passato, ma una scelta quotidiana che riguarda ciascuno di noi». Parole che richiamano alla responsabilità collettiva: non limitarsi a celebrare, ma tradurre quei valori nella vita di tutti i giorni, «nelle scuole, nel lavoro, nei quartieri», spiega il primo cittadino. «Il rischio più grande è trasformare tutto in un rito. Il compito vero è portarlo nella vita quotidiana, dove la democrazia si misura davvero», ha aggiunto.

Il cuore della giornata del 25 aprile è stato il corteo al Cimitero Monumentale di Torino, con le autorità cittadine e le associazioni combattentistiche. Un percorso tra i luoghi simbolo della memoria: dal Cippo degli ex deportati al Campo della Gloria, dove riposano oltre mille partigiani, fino al sacrario dedicato alle vittime civili dei bombardamenti e alla lapide degli ebrei deportati.

È questa anche l’occasione per la riapertura del Sacrario dei Caduti sotto la Chiesa della Gran Madre di Dio, che custodisce i resti di oltre 3.800 soldati della Prima guerra mondiale. Il sito, finalmente, torna visitabile nei fine settimana, restituendo alla città un luogo importante della memoria collettiva.

Domani, invece, nel pomeriggio, in piazzetta Primo Levi, nel quartiere San Salvario, la conferenza sulla partecipazione ebraica alla Resistenza.

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