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TERRITORIO

Affitti a Torino, la corsa dei prezzi: rincari del 45% per le stanze

L'analisi di Immobiliare.it Insights: rincari diffusi in tutta Italia, mentre Milano e Firenze restano le città più care.

Stanze per studenti, prezzi da capogiro: a Torino +45% in sei anni e la “città universitaria” rischia il corto circuito

I dati pubblicati da Immobiliare.it Insights rivelano un quadro critico: a Torino una camera costa oggi mediamente 477 euro al mese, segnando un aumento del 45% rispetto al 2020. Una dinamica che mette a rischio il diritto allo studio e la mobilità sociale in una città che punta tutto sull'accoglienza universitaria.

Sebbene Torino rimanga meno cara rispetto ai 729 euro di Milano o ai 625 di Firenze, la velocità della sua crescita preoccupa. Il rialzo del 45% in sei anni colloca il capoluogo piemontese tra le città con la pressione immobiliare più forte d'Italia, superando la media dei rincari registrati nei dieci "mega atenei" statali. Il mercato delle stanze singole è diventato il segmento più teso, crescendo più velocemente rispetto a quello dei monolocali, segno che la domanda di studenti e giovani lavoratori è ormai fuori controllo rispetto all'offerta disponibile.

L'ondata di rincari non risparmia nessuno, ma vede Torino in una posizione critica. Se Bari guida la classifica dei rialzi (+59%), seguita da Cagliari e Palermo, Torino si posiziona subito dopo Padova e Firenze, distanziando città come Roma (+40%) e Bologna (+37%). La sensazione è quella di un mercato "al limite", dove trovare una sistemazione dignitosa non è più una questione di scelta, ma di pura resistenza economica per le famiglie.

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