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L'evento
27 Marzo 2026 - 10:18
C’è un momento, entrando al Castello di Piea d’Asti, in cui si capisce subito che non si tratta della solita visita. Certo, fuori ci sono i narcisi in piena fioritura, insieme a tulipani, giacinti e fritillarie che colorano il parco. Ma è solo l’inizio.
Con la XVIII edizione de “Il narciso incantato”, il castello torna ad aprirsi al pubblico trasformandosi in un luogo dove la primavera incontra la storia, e dove ogni stanza racconta qualcosa di diverso.
Il progetto porta avanti da anni il lavoro di Silvia Tamietto, che ha scelto di vivere qui e di far rivivere il maniero stagione dopo stagione. Non è una semplice apertura al pubblico: è un modo per riaccendere le storie di chi ha abitato queste stanze, dai Roero in poi, restituendo al visitatore un’esperienza più immersiva.
Passeggiando tra le sale, si passa da un’epoca all’altra quasi senza accorgersene. Da un lato ci sono le tracce della storia più antica del castello, nato nel 1154 e trasformato nel tempo da fortezza a residenza nobiliare. Dall’altro, oggetti e allestimenti che rendono la visita più sorprendente, come l’abito originale del film “Titanic”, accanto a porcellane pregiate, reperti legati a Casa Savoia e perfino una sedia appartenuta a Giovanni Giolitti.
All’esterno, invece, la primavera fa il suo lavoro. Il parco si riempie di colori e profumi, ma senza mai restare solo uno sfondo. È parte integrante dell’esperienza, proprio come il giardino all’italiana del Settecento, che dialoga con l’architettura e con le sale affrescate dai fratelli Galliari.
Il calendario degli eventi accompagna tutto questo con appuntamenti che cambiano di settimana in settimana. Il 29 marzo si apre con una mostra d’arte e figuranti in abiti ottocenteschi, mentre nei giorni successivi arrivano iniziative molto diverse tra loro: dalla musica del Rondò Veneziano, il 19 aprile, alla giornata dedicata ai Cavalieri Templari il 26 aprile, fino alle rievocazioni in abiti Liberty del 25 aprile.
Non manca una parte più legata al territorio, con momenti enogastronomici e appuntamenti culturali, tra cui la presentazione di un libro storico il 1 maggio e la giornata conclusiva del 3 maggio, dedicata ai prodotti locali.
E poi c’è quell’aspetto che rende certi luoghi ancora più affascinanti: la leggenda. Anche qui si racconta di una presenza, la Dama Bianca, che secondo la tradizione si aggirerebbe tra le stanze del castello, come se non avesse mai davvero lasciato questi spazi.
Alla fine, la visita al Castello di Piea è difficile da racchiudere in una sola definizione. Non è solo un giardino in fiore, né solo una dimora storica. È un insieme di elementi che si sovrappongono: natura, memoria, oggetti e storie, tutti dentro lo stesso percorso.
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