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Femminicidio Federica Torzullo

Un ulivo per Federica Torzullo: ad Anguillara Sabazia nasce il luogo della memoria condivisa

Il 18 aprile 2026 la cerimonia “Radici di Memoria” con una targa, un albero donato dai cittadini e un momento collettivo per dire no alla violenza sulle donne

Un ulivo per Federica Torzullo: ad Anguillara Sabazia nasce il luogo della memoria condivisa

Un ulivo della memoria e una targa con una delle sue frasi più amate, Trova sempre un motivo per sorridere, verranno inaugurati ad Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano, in ricordo di Federica Torzullo. La cerimonia è in programma sabato 18 aprile 2026 alle ore 10.30 nel centro storico del comune alle porte di Roma.

L’iniziativa, dal titolo “Radici di Memoria”, nasce come momento di raccoglimento e condivisione per ricordare la 41enne uccisa dall’ex marito e per ribadire un messaggio collettivo contro la violenza sulle donne. A promuoverla è il coordinamento “Zitta Mai”, nato proprio dopo il femminicidio avvenuto ad Anguillara, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul tema e dare voce alle vittime.

Al centro dell’evento ci sarà un ulivo, simbolo di pace e rinascita, donato dai cittadini attraverso una raccolta fondi diffusa sul territorio. L’albero verrà messo a dimora il giorno prima e inaugurato ufficialmente durante la cerimonia, diventando un punto di memoria condivisa.

Accanto ai genitori di Federica Torzullo saranno presenti anche quelli di Federica Mangiapelo, la 16enne uccisa nel 2012, in un momento che vuole unire storie diverse ma accomunate dallo stesso dolore.

Il programma prevede lo svelamento delle targhe commemorative, che saranno benedette. La targa dedicata a Federica sarà inizialmente in materiale provvisorio, per poi essere sostituita da una versione definitiva in ceramica artistica realizzata da un’artigiana.

Durante la mattinata è previsto anche uno spazio dedicato alla musica e alla partecipazione attiva dei presenti: bambini e adulti potranno lasciare pensieri e messaggi appesi all’ulivo attraverso piccoli cartellini, trasformando l’albero in un simbolo vivo di memoria collettiva.

La cerimonia si concluderà con un gesto simbolico di grande impatto: i partecipanti si prenderanno per mano intorno all’albero, in un momento di silenzio e raccoglimento condiviso, per ribadire un messaggio comune di vicinanza e impegno contro ogni forma di violenza.

Un’iniziativa che unisce memoria, partecipazione e comunità, trasformando il ricordo in un impegno collettivo che guarda al futuro.

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