l'editoriale
Cerca
info utili
30 Aprile 2026 - 10:10
L’appuntamento con la dichiarazione dei redditi 2026, riferita all'anno d'imposta 2025, si preannuncia come un passaggio delicato che richiede una pianificazione rigorosa per evitare errori e sanzioni. Per i contribuenti, organizzare un archivio documentale completo è il primo passo per trasformare un potenziale debito verso l'Erario in un prezioso credito a proprio favore.
Documenti necessari per il 730/2026
Identità: Copia documento e tessere sanitarie del nucleo familiare (figli a carico fino a 4.000€ di reddito se sotto i 24 anni).
Redditi: Certificazione Unica (CU), indennità INPS, assegni di mantenimento o borse di studio.
Casa: Atti di compravendita 2025, contratti di locazione e certificazione interessi mutuo prima casa.
Spese Sanitarie: Scontrini "parlanti" della farmacia e fatture per visite specialistiche.
Oneri Tracciabili: Ricevute di pagamento per asili, scuole, università e premi assicurativi.
Bonus Edilizi: Fatture, bonifici parlanti e dati catastali dell'immobile.
La base di ogni dichiarazione resta la Certificazione Unica (CU 2026), che riassume i redditi da lavoro o pensione, le ritenute e i contributi versati nel 2025. Tuttavia, è fondamentale non dimenticare le certificazioni di altre indennità come NASpI o cassa integrazione, oltre ai dati corretti del sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio nel 2026. Un elemento di continuità essenziale è rappresentato dalla dichiarazione dell'anno precedente (730/2025), necessaria per riportare crediti residui o rateizzazioni di detrazioni pluriennali, come quelle per le ristrutturazioni edilizie.
Il risparmio fiscale passa dal controllo delle spese sanitarie e d'istruzione. Per il 2026, il tetto per le spese di istruzione dei figli è stato elevato a 1.000 euro per alunno. Resta tassativo l’obbligo della tracciabilità: fatta eccezione per medicinali e strutture pubbliche, ogni detrazione (visite private, mutui, assicurazioni) deve essere dimostrata con ricevute di bancomat, carte di credito o bonifici, pena la perdita del beneficio.
Particolare attenzione va prestata alla gestione immobiliare. Oltre alle visure catastali aggiornate, chi affitta immobili deve presentare i contratti registrati; l'opzione per la cedolare secca (al 10% o 21%) rimane spesso la via più vantaggiosa, ma richiede una dichiarazione impeccabile dei canoni percepiti. Per chi ha usufruito dei bonus edilizi, sono indispensabili i "bonifici parlanti" e, nel caso dell’Ecobonus, la documentazione inviata all’Enea.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..