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BARRIERA DI MILANO

Sepolto sotto i calcinacci della casa popolare: ecco come è andata

La testimonianza "shock" di Paolo Cardella ferito nell'incidente nel complesso Atc di via Cravero in Barriera di Milano

«Avevo appena messo sul fuoco la moka del caffè, prima di andare al lavoro, mi sono spostato di qualche passo in cucina per prepararmi il “baracchino”, ho sentito un gran fracasso e mi sono ritrovato a urlare sotto le macerie». Sfumate la rabbia e la paura, Paolo Cardella, 50 anni, racconta così il crollo del soffitto dalla cucina all’interno del suo appartamento al primo piano di una palazzina Atc del complesso di via Cravero. Un incidente che, per la vittima, poteva essere evitato.

«Da giorni segnalavo che all’interno dell’alloggio sopra il mio, al secondo piano, stavano facendo dei lavori che avevano già prodotto delle profonde crepe all’interno della mia cucina e del bagno». Segnalazione che il signor Paolo ha subito inoltrato all’Agenzia territoriale per la casa. «Ma nessuno mi ha ascoltato e ora questo è il risultato». Un alloggio dichiarato inagibile e la necessità di una collocazione temporanea al Villaggio Olimpia. Una storia che poteva avere un esito decisamente più grave. «Urlavo per il dolore e ho avvisato mia moglie e mio figlio mentre ero sotto le macerie, mi hanno soccorso loro, perché non riuscivo a muovermi per il dolore». Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e, subito dopo, il sopralluogo dell’Atc.

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«Il patrimonio edilizio della nostra Atc è in larga parte vetusto e necessita di importanti manutenzioni - ha commentato il presidente dell’Atc, Emilio Bolla - . Con gli interventi resi possibili dai contributi pubblici dell'ultimo periodo siamo intervenuti nei casi più urgenti. Per quanto riguarda le numerose esigenze che ancora si registrano cercheremo di intervenire nei casi più urgenti, confidando che si possano presto rendere disponibili fondi straordinari per rispondere in modo adeguato alle esigenze dei nostri assegnatari».

Il condominio di via Cravero - composto complessivamente da 310 alloggi, di cui 42 riscattati dai vecchi inquilini diventati proprietari - era stato oggetto in anni recenti di un significativo intervento di manutenzione straordinaria che aveva interessato i tetti, gli infissi, sia delle parti comuni che dei singoli alloggi, prevedendo l’installazione di un nuovo sistema di riscaldamento e acqua calda centralizzati. Nel frattempo, a chiedere chiarimenti all’amministrazione, ci ha pensato il consigliere e vicecapogruppo di Forza Italia a Palazzo Civico, Domenico Garcea. «Un episodio gravissimo per cui vogliamo sapere dal sindaco e dall’assessore alla Casa se hanno provveduto o provvederanno a stilare un elenco dettagliato di tutte le criticità già segnalate dagli inquilini Atc».

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