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Viaggio della fiaccola

Un giorno da Olimpiade: i vip che l'hanno accompagnata nella staffetta torinese

La fiamma olimpica a Torino: da Sestriere e Mirafiori Sud allo Stadio Olimpico e piazza Castello, tra campioni, istituzioni e contestazioni pro Palestina

Aria di Olimpiadi a Torino per un giorno. Dalle 14.30 di questo pomeriggio ha preso il via la staffetta torinese della fiamma olimpica. In mattinata la fiaccola aveva fatto tappa a Sestriere, dove il primo braciere era stato acceso alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, con un omaggio a Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso, gli sciatori della Nazionale scomparsi in incidenti sulle piste.

Primo tedoforo a Torino è stato Paolo Bossini, ex nuotatore bresciano due volte oro europeo nello stile rana. A tenere viva la fiamma poi il presidente di Stellantis John Elkann: «È passata nei nostri stabilimenti, a Pomigliano con Alfa Romeo, a Melfi con Lancia, a Modena con Maserati e oggi qui a Mirafiori con Fiat. Dalle Olimpiadi del 2006 tante cose sono successe, ma lo spirito è sempre lo stesso», ha dichiarato presso la sede di corso Agnelli.

 

 

Tappa simbolica allo Stadio Olimpico, dove vent’anni fa fiammeggiava il braciere dei Giochi Invernali, quindi la staffetta di 11 chilometri verso il centro città. Il percorso ha attraversato corso IV Novembre, corso Vittorio Emanuele II, Porta Nuova, il ponte Umberto I e le rive del Po, con il passaggio sotto la Mole affidato a Giulia Lamarca, psicologa e blogger paraplegica da 19 anni.

Ad attendere il braciere conclusivo in piazza Castello c’era il sindaco Stefano Lo Russo, affiancato dagli ex primi cittadini Sergio Chiamparino e Valentino Castellani, quest’ultimo anche tedoforo. «È un grande risultato dell’Italia che ci proietterà nel mondo. Credo sia giusto celebrare il nostro ventennio», ha detto Lo Russo.

Lungo il percorso si sono alternati numerosi tedofori, tra cui Marco Gilli, presidente della Compagnia di San Paolo, Giorgio Chiellini, dirigente della Juventus, e il pallavolista Ivan Zaytsev. A portare la fiaccola nel tratto finale sono stati Francesco “Pecco” Bagnaia, campione di MotoGp, Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio, Valentino Castellani e Tiziana Nasi, cugina dell’Avvocato Agnelli, protagonisti insieme a Chiamparino della candidatura e dell’organizzazione dei Giochi torinesi.

 

 

La giornata non è stata però priva di tensioni. All’arrivo della fiamma in piazza Castello, le forze dell’ordine hanno dovuto scortare i tedofori fino al palco: circa un centinaio di manifestanti pro Palestina ha contestato la presenza di Israele ai Giochi Invernali con cori e slogan, mentre agenti in tenuta antisommossa hanno creato un cordone per evitare ulteriori contatti.

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