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Piemonte, l’esperienza è il motore delle imprese: nelle fabbriche vincono gli over 50

CGIA di Mestre: il ricambio generazionale è bloccato. Biella è la terza città più anziana d'Italia, Cuneo la più giovane

Piemonte, l’esperienza è il motore delle imprese: nelle fabbriche vincono gli over 50

L'economia piemontese sta entrando in una pericolosa "trappola demografica". Secondo gli ultimi dati della CGIA di Mestre, l'invecchiamento dei lavoratori dipendenti nel settore privato non è più una tendenza, ma un limite strutturale alla crescita. Il primato negativo spetta a Biella, che si classifica come la terza città più anziana d'Italia per età media dei lavoratori: 43,53 anni, con una quota impressionante di ultra cinquantenni (38,9%).

La situazione non è migliore ad Alessandria (43,06 anni) e Asti (42,78 anni), mentre la maglia rosa della regione va a Cuneo, che con una media di 41,26 anni si conferma la provincia più "giovane" e dinamica del Piemonte.

 Il capoluogo e la sua cintura si attestano su valori prossimi alla media nazionale (42 anni), ma scontano la crisi dei settori manifatturieri e dell'autotrasporto, dove trovare giovani disposti al ricambio generazionale è diventato quasi impossibile. Come spiega Paolo Zabeo della CGIA, il rischio per le piccole imprese è operativo: senza giovani, mancano le competenze tecniche e la capacità produttiva si riduce, aumentando al contempo il rischio di infortuni legati all'usura fisica dei lavoratori più anziani.

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