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Il fatto

Il laboratorio del Policlinico di Messina intitolato a Sara Campanella

Uno spazio di memoria e dedizione, dove il ricordo della giovane studentessa e del suo impegno diventa esempio per studenti e professionisti

Il laboratorio del Policlinico di Messina intitolato a Sara Campanella

Il laboratorio dell’unità di Igiene ospedaliera del Policlinico di Messina porta oggi il nome di Sara Campanella, la giovane studentessa tragicamente uccisa a coltellate il 31 marzo 2025 da Stefano Argentino, che si tolse la vita in carcere il 6 agosto dello stesso anno.

Sara frequentava questo laboratorio fino a pochi mesi dalla laurea e proprio qui aveva seguito la sua ultima lezione, ignara del destino che l’aspettava. Il femminicidio è avvenuto al termine di quella giornata, quando l’assassino, da anni ossessionato dal tentativo di instaurare una relazione con lei, fu respinto dai suoi rifiuti costanti.

Una cerimonia per ricordare

La cerimonia di intitolazione ha visto la partecipazione dei genitori di Sara, della rettrice Giovanna Spatari, della direttrice amministrativa Elvira Amata, del direttore sanitario Giuseppe Murolo, della responsabile dell’unità Pasqualina Laganà, oltre a operatori sanitari e amministrativi. La scelta della data del 23 febbraio, come spiegato dalla rettrice in una lettera a Sara, non è casuale: coincide con l’inizio della Festa della Donna.

In quel messaggio, la rettrice ha sottolineato che il laboratorio diventa oggi uno spazio di memoria, riflessione e racconto, dove il nome di Sara continuerà a ispirare dedizione, professionalità e impegno. L’intento è che questo luogo non sia solo un momento commemorativo, ma un esempio da seguire per studenti e operatori, nella loro vita accademica e professionale.

Il ricordo della famiglia

La madre di Sara ha espresso gratitudine per l’iniziativa, definendola un segno indelebile della presenza della figlia al Policlinico. La zia di Sara ha aggiunto che la giovane merita questo tributo, sottolineando la sua natura altruista e la passione con cui affrontava ogni impegno. Nonostante la lontananza da casa e i sacrifici per lo studio, Sara era sempre vicina a familiari e amici, pronta a sostenere chiunque avesse bisogno.

Ogni nuova esperienza era vissuta con entusiasmo, poiché amava profondamente la sua professione. La zia conclude affermando che il nome di Sara Campanella rappresenta oggi impegno, passione e amore, un esempio luminoso per tutti gli studenti che entreranno nel laboratorio che porta il suo nome.

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